Gran Canaria : Alla Scoperta di Mogan

Gran Canaria : Alla Scoperta di Mogan

Mogan  è il secondo più grande Municipio di questa parte dell’isola. Include città di pescatori come Puerto de Mogán e Arguineguín. La maggior parte della popolazione vive sulla linea costiera.
La graziosa cittadina di Mogan è a circa 8 km dalla costa e con gli autobus linea 84 o 38 si può ragiungere il porto in 5 minuti.
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Le Tradizioni: 
La conservazione del patrimonio tradizionale è realmente molto importante per gli abitanti di questa zona ed è parte integrante della cultura così come molte altre attività. Il gruppo folcloristico El Mogán è un corpo di ballo e si impegna in questo senso, così come le scuole municipali di Artesanía y Folklore (artigianato è folclore).
Qui si festeggiano San Antonio de Padua el Chico il 13 giugno e San Antonio el Grande la prima domenica di Agosto con una festa che unisce tutti i Comuni. Alla fine di questa si svolge un canto tradizionale, il canto de los Pajaritos.
Arguineguín e Puerto de Mogán festeggiano con grande enfasi la vergine del Carmen, durante questa celebrazione i locali trasportano su barche le immagini della vergine da un punto all’altro della costa del municipio, creando una processione di barche.
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 La Natura: 
L’ambiente naturale di Mogán merita una visita a parte. Rilevante il Massiccio del Sud ovest, uno spazio di grande interesse geo-morfologico e botanico, unico per il suo valore paesaggistico e archeologico. In questa zona vi si possono osservare ampie estensioni di tabaibales, piante endemiche dell’isola. Il Barranco di Veneguera, ai piedi della magnifica formazione rocciosa de Los Azulejos, un’imponente parete di rocce i cui colori variano dal rosso scuro fino ad arrivare all’azzurro, passando per diverse tonalità del giallo.
Nella parte più alta, il Parco Naturale di Ojeda, Inagua e Pajonales ospitano un’importante pineta. È una zona ideale da percorrere a piedi attraverso i suoi sentieri. Da Arguineguín, attraverso una strada ripida e sinuosa, è possibile arrivare alla Diga di Soria, il più grande bacino artificiale dell’isola, diventata un grande lago verde circondato da palme. Nei Barranchi di Toscas, Puerto Rico, Tauro e Taurito si trovano interessanti percorsi ideali per chi ama il trekking.
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Il Porto : 
Vorrei spendere inoltre due parole sul Porto di Mogán: è un posto delizioso, con spiagge di sabbia ideali per i bambini. E’ un quartiere marinaro che per la sua situazione e bellezza naturale ha dato origine a una delle urbanizzazioni più belle delle Canarie. Il suo molo sportivo, punto di incontro per gli appassionati della nautica internazionale, dispone di 225 attracchi ed è caratterizzato da un ottima atmosfera marinara che lo rende un luogo indimenticabile.
Se si sceglie di fare un’escursione culturale, si consiglia una passeggiata per le vie del centro, dove è possibile ammirare la Chiesa di San Antonio, costruita nel 1814. Vi si può osservare meravigliati la copertura in legno lavorato, così le raffigurazioni di San Antonio da Padova e della Immacolata Concezione.
Post scritto da Eleonora
Una giornata in bici: Into the Wild Maremma

Una giornata in bici: Into the Wild Maremma

 

Il tutto è iniziato con un :” Andiamo a fare una girata in bici ?”  mi chiede  Corrado guida Guida Cicloturistica accreditata di Bike Maremma.it : ”dai ed altre strutture, tranquilla facciamo giusto qualche km fuoristrada, un percorso facile facile, ci vediamo tra 15 minuti  ok ? ” Perfetto!  dico io, ma poi mi chiedo: ”sei sicura?  Sono 10 anni che non vai in bici  per lo più fuori strada , massimo che hai fatto,  ai bei tempi Fiorentini è stato da Santa Croce a Ponte alla Carraia , oltretutto per andare in un locale ! Anche se il manto stradale non era un granché era sempre asfalto! Vabbè dai ma che sarà mai! una giratina fa piacere…

 

Mi presento tutta soddisfatta  puntuale all’ appuntamento  con la sola tuta che ho,  stile nonna belarda … ”no no” fa lui , con il suo ditino ossuto,   ti devi mettere questa e mi presenta una super  tutina attillata nera con tanto di pannolone imbottito . ”Oh mio DIOOO” faccio io ”quell’ affare lì,  noooo!!! Ti prego non farmi questo…”

Dopo due minuti ero in bagno a cambiarmi , con la coda tra le gambe,  mi aveva convinto,  dovevo uscire vestita in quel modo tutta attillata tipo cat woman de noi  altri , con tanto di calze a righe quelle però me le ero tenute…nessuna legge ciclistica me lo vietava

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Dopo qualche momento di esitazione esco fuori,   infilo il casco e inforco occhiali tecnici,  la bici che Corrado mi presenta è una  con pedalata assistita….una figata!!!

Si parte finalmente e io mi sento bene,  la bicicletta è incredibile , va da sola WOW  è proprio quello che mi ci vuole,  sforzo Zero  è la mia la voglio comprare immediatamente ; già mi immagino tutti i giorni  ad uscire con la mia nuova super Bici…

Davanti a me c’è Corrado, strizzato nella sua tutina tecnica, tutto super accessoriato dai calzini….. al casco ovviamente tutto pandan.

 

On the Road

 

Corrado prende una strada secondaria, bella, anzi bellissima! passiamo in mezzo ad un tunnel di Querce,  la giornata è bellissima. Mi sento bene, libera e leggera è stata proprio una bella Idea. Grazie Corrado!

” Marta” dice Corrado : ” Ti vedo bene in bici , vedo che anche in discesa vai piuttosto bene anzi , usi i freni nel modo giusto, che ne dici se allunghiamo un pochino… scendiamo qua sotto, (indicando una strada che sembrava fattibile) ti piacerà tantissimo ne sono sicuro, il fiume poi…. una cosa meravigliosa né andrai pazza!”

 

wild Maremma

 

Tronfia del ” Ti vedo bene in Bici ” rispondo  con un SIIIIIII …..

Lo avessi mai detto. In un primo momento la strada era normale, giusto un po’ in pendenza, poi ha iniziato a stringersi sempre di più fino a diventare un minuscolo sentiero  tra le erbacce folte,   per poi diventare un piccolo sentiero in mezzo ai ROVI si,  in mezzo ad a un muro di rovi… la mia tutina attillata veniva tirata a destra e sinistra, e io di conseguenza venivo strattonata da un lato all’ altro la cosa angosciante è che  non potevo assolutamente fermarmi , dovevo andare avanti, come se non bastasse ciottoli enormi in mezzo al micro passaggio mi facevano slittare la super bici…. ce la faccio,  arriva la fine, finalmente il Famoso Fiume tanto decantato….effettivamente uno spettacolo.. che natura meravigliosa penso, ma poi scendo dalla bici,  ho caldo e sono tutta sudata  mi voglio spogliare, inizio la de-stratificazione ho le palpitazioni ….. noo , Oddiomoionelfosso! Giro lo sguardo e Corrado è li a fare il sirenetto sopra ad un sasso  e mi riprende pure con la GO PRO , sto screanzato!! Ma la cosa più allucinante è che non gli pende un capello, non è sudato, ma manco uno schizzetto di fango nella tutina tecnica .  Mi dice : ” Ora c’è la salita, ma stai tranquilla co’ sta bici vai come un missile”

SE SE  dico io…

Mi ripiglio un attimo … mi rimetto in sella e inizio a pedalare, la salita è piuttosto dura, ma la bici reagisce bene, ma poi inizia a slittare nelle foglie infangate , cavolo la ruota non attacca, spingo, dò un colpo di reni,  riprovo; niente di niente  non lo vuol sapere di arrampicarsi , continua a scivolare imperterrita e allora dò un colpo  secco di bacino  e finalmente la ruota  si attacca al terreno evvai! Si è liberata continuo  e continuo la mia salita: ” dai c’è l’ ultimo pezzettino” la bici mi ascolta prende velocità e finalmente davanti a noi si apre un bellissimo campo di ulivi.

 

Nel campo di Ulivi

Arrivo sulla  Cima, ce l’ ho fatta  il cuore mi scoppia… ho il fiatone, ho  una sete della madonna ….Oddiomoionelcampo

Corrado torna indietro, si rende conto che sono in difficoltà e mi porge l’ acqua. Anche questa volta ce l’ ho fatta, Siiiii, sono orgogliosa di me e devo dire anche della mia tutina…Si riprende la via, la strada è ottima, finalmente un po di Relax, arriviamo al paesino di  Poggioferro e da li,  Corrado ha pietà di me e prende la statale per ritornare a Scansano.Che giornata incredibile,  mi sono divertita un sacco, rotta ma contenta. Appena scesa dalla bici  il mal di gambe ha iniziato a farsi sentire ma è stato niente in confronto al mal di schiena del giorno dopo…

Ah dimenticavo il percorso si chiama ” Il fosso del Diavolo”

 

Ringrazio Corrado, Guida cicloturistica di Bike Maremma.it, Blog che tratta di  cicloturismo in Maremma, che mi ha fatto scoprire qualcosa di veramente unico.

Se volete avere delle informazioni su itinerari, noleggio Bici con pedalata assistita, Mountain Bike o atro, chiamatelo al numero 327 6914181 oppure contattatelo via Facebook

 

 

 

 

Un Tuffo nel fiume Turchese: L’Elsa Viva

Un Tuffo nel fiume Turchese: L’Elsa Viva

Sono  tornata in Toscana dopo un anno e mezzo  passato a  Malta, ed anche se l’ isoletta mi ha dato moltissimo, tornare a casa, anche se solo di passaggio, mi ha fatto un enorme piacere. La Natura è sicuramente la cosa che mi è mancata di più. Il verde cangiante dei boschi, i lunghi filari che scendono giù per le colline, lo scrosciare insistente dei torrenti…  tutto  questo a Malta non c’è proprio. Ho deciso quindi, di  girare per la mia bella Regione alla ricerca di posti più particolari e nascosti. Oggi vi racconto della mia giornata passata  a Colle Val d’ Elsa e più precisamente  sulle sponde del Fiume Elsa un posto pazzesco che grazie ad una coppia di miei cari amici ho scoperto.

Dove si trova il Fiume Elsa e come si raggiunge: 

Siamo partiti da Empoli alla volta di  Colle Val d’Elsa e dopo circa un’ ora di macchina siamo arrivati in  Loc.Gracciano, poco prima del  Ponte San Marziale abbiamo parcheggiato l’auto, attraversato la strada ed intrapreso un piccolo sentiero chiamato ” Sentierelsa trail(Via dei Cipressi, 2, 53034 Colle di Val d’Elsa SI)‘.

Guarda anche: A spasso per la toscana : I bagni Romani delle Caldane

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Poco dopo l’ entrata,  il sentiero si fa largo tra le querce che regalano ombra e frescura e affianca il fiume che placido prosegue il suo corso  fino alla cascata del ”Diborrato”; con uno spettacolare salto di 10 metri l’Elsa si tuffa in una profonda piscina naturale dal colore sorprendentemente turchese. Qui in tempo di guerra a quanto raccontano i paesani un carro armato è caduto dentro e che a causa della profondità del’ acqua, non è mai stato recuperato.

La particolare colorazione  è data dalle rocce prevalentemente calcaree.

Cascate

Subito dopo la cascata, ci sono le  Grotte dell’Orso, due massi enormi con delle aperture centrali, il posto perfetto per  ristorarsi e fare un bel bagno. Proprio in quel punto il fiume forma una piscina piuttosto profonda, ideale per un bagno e per un Pic- Nic. L’ acqua è incredibilmente gelata, ma splendida e pulita.

 

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Il sentiero continua, sale leggermente discostandosi dal fiume per un centinaio di metri per poi  scendere nuovamente e riprendere  il corso del fiume. La stradina arriva fino al paese di Colle Val d’Elsa ed è lunga  circa 3 Km ed è caratterizzata da: ponticelli di legno in stile tibetano, passaggi su sassi enormi, scalette di terra battuta. La natura rigogliosa sorprende ad ogni passo, è un posto magico con scorci pazzeschi che regala grandi emozioni.

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Altri luoghi  con caratteristiche  particolari dove fermarsi per fare un bagno o semplicemente  per osservare la natura circostante sono:  la Conchina, il Masso Bianco, la Nicchia e la Spianata dei Falchi.IMG_0095

Importante: 

  • Questo percorso è adatto anche ai bambini anche se ci sono dei punti un po’ scoscesi ( sempre sotto supervisione degli adulti)
  • Scarpe comode e possibilmente chiuse
  • Rispettare la Natura, riportare a casa i rifiuti
  • Le ringhiere  in legno non sono molto sicure, quindi evitare di appoggiarsi con il peso del corpo
  • Portare acqua naturale, durante l’ Estate è molto caldo!
  • Settembre è il momento ideale

Elsa viva

Elsa Viva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa visitare a Malta in 3 Giorni

Cosa visitare a Malta in 3 Giorni

 

#Day 1 : Valletta e le 3 città

Valletta è  una tappa obbligatoria,  un luogo dove tradizione e modernità si sposano perfettamente. Perdersi tra le sue vie con il naso all’ insù osservando I gallarija i balconi  coloratissimi  che accendono di vita i vicoletti stretti ed angusti. Ritrovarsi  stupiti in Piazza San Gòrg durante il cambio della guardia di mezzogiorno.  Ammirare la maestosità e l’ eleganza del Parlamento progettato da Renzo Piano. Sedersi e osservare una partita a bocce dei locali in uno dei tanti ” Bocci Club”, questa e molto di più è Valletta, la Capitale più piccola d’Europa che stupisce ad ogni angolo.

 

Cosa Visitare a Valletta:

 La Co- Cattedrale di San Giovanni : 

La  Co-Cattedrale  di San Giovanni è un gioiello d’arte barocca, al suo interno costudisce:  374 pietre tombali in marmo dei Cavalieri dell’ Ordine di San Giovanni, le straordinarie cappelle delle lingue e delle nazioni, il San Giorgio a Cavallo del Mattia Preti,  due tele del Caravaggio,Il San Girolamo scrivente” e la ” Decollazione di San Giovanni, tra le altre cose unico quadro esistente  con la  firma dell’ artista e tanti altri capolavori.

Poco più avanti si trova Il Museo Nazionale di Archeologia  ubicato  all’ interno dell’ Auberge de Provence. Costruito nel 1951 è stato dimora dei cavalieri dell’ ordine di San Giovanni provenienti dalla Provenza. Si trovano numerosi pezzi provenenti  dai siti archeologici dell’ Isola, come la la piccola ma preziosa Donna Dormiente pezzo ritrovato nei Templi Megalitici di ”Hagar Qim

Se capitate nel periodo estivo, ed il caldo vi sta uccidendo, i giardini di  Upper Barakka sono la sosta ideale per riprendere fiato ed ammirare la splendida vista sul Grand Harbour. L’ingresso ai giardini superiori è gratuita, mentre a quelli inferiori è a pagamento. Tutti i giorni alle ore 12,00 ed alle ore 16,00 vengono fatti scoppiare i cannoni situati nei giardini di Baracca inferiore. Lo spettacolo è assicurato.

Dai giardini di Baracca superiore si può arrivare al traghetto per le “Tre Città”, prendendo l’ incredibile ascensore panoramico: Cospicua, Senglea e Vittoriosa. Ogni città ha il proprio fascino e carattere unico  Vittoriosa è sede di tante residenze di cavalieri famosi, nonché del Museo Marittimo, il Museo del folclore e il Palazzo dell’Inquisitore. A Cospicua si puo ammirare la Chiesa Parrocchiale con un oratorio ricco di opere d’arte.  Senglea ha due meravigliose chiese chiamate San Filippo e Nostra Signora delle Vittorie. La cosa migliore da fare è quella di perdersi dalla bellezza di questi luoghi, dalle rievocazioni storiche molto sentite come’‘ i Festi ‘‘ oppure le incredibili  processioni che avvengono nel periodo Pasquale.

 

 

#Day 2 Mdina – Rabat e i giardini di San Anton 

Mdina, è  un esempio di antica città fortificata,  singolare per la combinazione tra architettura Medioevale e Barocca. Le  imponenti mura di origine araba racchiudono al loro interno meravigliosi palazzi appartenenti alle famiglie nobiliari maltesi. Il momento più bello per girarla è al tramonto, quando la maggior parte dei  turisti inizia a ritirarsi e la luce d’orata della sera si diffonde tra i vicoli. L’aria si rinfresca e finalmente ritorna ad essere ”la città del silenzio”,  nome con il quale è conosciuta in tutto il mondo. In quel particolare momento il tempo è come se si fermasse, il rumore degli zoccoli dei cavalli che trascinano le carrozze  riecheggiano per i vicoli, facendoti fare un balzo nel passato al tempo dei cavalieri .

 

Cosa visitare a Mdina: 

Un posto da visitare a Mdina è La Chiesa di San Paolo costruita sul luogo dove il governatore Publio (Vescovo e santo maltese) avrebbe incontrato San Paolo dopo il naufragio sulle coste dell’isola. La Chiesa attuale, dalle linee semplici, è stata costruita sulle ceneri della vecchia chiesa,  distrutta nel terremoto del 1693.  Al suo interno si trovano dipinti ed opere  di grande valore come il tabernacolo d’argento massiccio, il dipinto del Naufragio di San Paolo del Mattia Preti.  A pochi metri dalla Cattedrale si trova il museo omonimo. 

 

Poco lontano dalla cattedrale di San Paolo si trova lo splendido Palazzo Falson, una delle case nobiliari piu importanti di Malta. Costruita nel tredicesimo  secolo costudisce un importante collezione privata che include : orologi, mobili, libri, argenti. Altro posto  interessante è il Palazzo de Piro, palazzo del 17° secolo oggi ristorante di livello, ospita un  centro culturale e museo. Vengono organizzate  mostre di fotografia ed arte contemporanea. Il Museo Nazionale di Storia Naturale, si trova all’ entrata della città subito dopo la maestosa ”Mdina main Gate ”, è un palazzo del XIII secolo, ospita una grande collezione di reperti di geologia, fauna marina insetti ed uccelli.

 

 

Rabat

La città gemella di Mdina, Rabat è una città dal patrimonio culturale incredibile. Civiltà gloriose come quelle degli Arabi e dei Normanni si sono succedute lasciando tesori artisti di immenso valore, (è stata anche molto importante nell’ epoca Romana come lo testimoniano i siti archeologici rinvenuti). Anche i diversi ordini religiosi come i Francescani, Domenicani ed Agostiniani hanno trovato ospitalità in queste zone.

 

Cosa visitare a Rabat :

Le Catacombe di San Paolo e la cripta di San Agatha, sono due delle  attrazioni più importanti di Rabat. Lunghi cunicoli sotterranei e cripte buie che ospitavano i corpi dei fedeli cristiani, questa fitta rete di tombe sotterranee sono state utilizzate fino al IV secolo. All’ interno delle  Catacombe  c’è  La Grotta di San Paolo, Secondo la leggenda, San Paolo ci si rifugiò subito dopo il naufragio,  adesso c’è un altare. Attraverso una  grande scalinata sotterranea , si accede alla splendita cattedrale  di San Paolo che si trova nella piazza principale di Rabat. Subito sopra alle catacombe c’è il Wignacourt museum, il museo ospita dipinti di :Mattia Preti, Antoine de Favray,  Francesco Zahra, oltre a svariate statue ed altri oggetti. Tre piani di grandi opere ospitate in questo edificio barocco  che fu una  residenza per i Cappellani dei Cavalieri di Malta. Poco lontano dalla Piazza principale di Rabat c’è il Palazzo Bernard, Residenza  del XVI secolo appartenuta ad una una nobile famiglia Maltese. Prima di uscire da Rabat nella direzione di Dingli Cliff c’è il   bellissimo convento St Dominic,  ( L’ ordine dei domenicani  è un ordine cattolico Monastico fondato da un Prete Spagnolo, approvato poi dal Papa ne XIII)  Questo non è un luogo  molto conosciuto dai turisti, anche se negli ultimi anni, pellegrini da tutto il Mondo vanno in visita alla  miracolosa Statua della ”Santa Vergine ” che piange lacrime di sangue

I Giardini Botanici di San Antonio:

I giardini  botanici di San Antonio si trovano a pochi Km da Rabat, ad Attard  e sono sicuramente i giardini più belli di Malta. Sono stati aperti nel 1882 dal Gran Maestro Antoine de Paule per completare la sua residenza Estiva, oggi residenza del Presidente Maltese. Tante sono le stradine che attraversano il Parco e che portano in luoghi più nascosti dove si trovano fontane,  grandi voliere , alberi secolari e piante incredibili,  provenienti da tutto il mondo. Per non parlare poi dei fiori coloratissimi e dei tanti pavoni che svolazzano in giro.. L’ atmosfera rilassante lontana dal traffico Maltese, la rende il luogo ideale per una passeggiata di fine giornata , prima di tornare in Albergo e rilassarsi.

 

Day #3 I templi Megalitici   Grotta Azzurra:

I Templi di Hagar Qim e Mnadra, si trovano nella parte sud dell’ Isola, in una splendida posizione a picco sul Mar Mediterraneo proprio di fronte alla misteriosa Isola di  Fifla. “Le  Pietre Sacre”, questo significa Hagar Qim , Templio perfettamente conservato risalente all’ età del Rame.  È costituito da blocchi di Pietre enormi che formano un ambiente piuttosto complesso con stanze. Decisamente impressionante. Al suo interno sono state ritrovate numerose statuine raffiguranti Donne, dalle forme abbondanti e senza Testa . ” La Venere di Malta” così è stata ribattezzata una delle ”Donne Grasse’‘ Simbolo della Grande Madre, si trova nel museo Archeologico di Valletta. A 500 mt di distanza si trova il Templio di Mnajdra, che ha la caratteristica di essere perfettamente allineato con i raggi solari durante l’ Equinozio, un Raggio di Sole entra e tocca un punto preciso dell’ altare principale, questo succede all’alba. È Un posto magico dall’ energia molto potente.

 

 

Una tappa obbligatoria , che si trova a  pochi Km dai Templi Megalitici è ” La Grotta Azzurra”   una formazione rocciosa di dimensioni davvero gigantesche, un vero e proprio monumento naturale di grande importanza per il turismo locale. Possibile visitarne l’ interno con gli gli ” iuzzu”, le barche con gli occhi di Osiride, le tradizionali imbarcazioni coloratissime guidate dai pescatori locali.

 

Informazioni ed orari di visita: 

  • La Co – Cattedrale di San Giovanni è aperta dalle ore 9.30-16.30 lun-ven, 9.30-12.30 sab, ultimo ingresso 30 min prima della chiusura, chiuso dom, festivi e durante le celebrazioni
  • Il Museo Archeologico , orario estivo:  da marzo a dicembre, il museo è aperto tutti i giorni dalle 9:00 fino alle 18:00, con l’ultimo accesso consentito alle 17:30. A gennaio e febbraio invece il museo chiude alle 17:00. Il Museo rimane chiuso il primo gennaio, il Venerdi Santo di Pasqua, il 14, 25 e 31 dicembre.
  • Palazzo Falson: Aperto dal Martedì alla domenica, ultima visita ore 16,00, il primo dell’ anno, il giorno di Natale, venerdì Santo, Domenica di Pasqua. Lunedì chiuso
  •  Le Catacombe e la cripta di S. Agata sono aperti dal lunedì alla domenica dalle 9:00 alle 17:00; restano chiuse i giorni 24, 25 & 31 Dicembre, 1° Gennaio e Venerdì Santo.
  • Hagar Qim e Mnadra:  periodo invernale, che va dal 1 Ottobre al 31 di Marzo, dalle 9 alle 17, dal lunedì alla domenica con ultimo ingresso alle 16.30. L’orario estivo che va dal 1 Aprile al 30 Settembre è dalle 8 della mattina alle 19.15, con ultimo ingresso alle 18.45.

 

Dove Fare uno spuntino : 

  • A Valletta : 67 KapitalI,  ambiente carino e curatoinsalate gustose, Panini fantasiosi , famoso per la birra artigianale  una tra tutte la birra artigianale ” The Phoenix Raw Beer”
  • Mdina : La Fontanella Tea Garden  tavoli con vista su Malta, famoso per le torte, buon caffè espresso, insalata di Pollo buona ed abbondante
  • Rabat : The Palace. la più famosa  pastiZZeria di Malta, il posto non è niente di che ma i pattizi sono eccezionali.

 

 

 

Cosa aspettarsi una volta atterrati a Malta

Cosa aspettarsi una volta atterrati a Malta

 

Ogni Destinazione ha le proprie caratteristiche e Malta non è da meno. Nella speranza di aiutarvi ad avere subito un buon impatto con questa bell’ Isoletta, vi elenco 5 cose  da sapere appena atterrate, il tutto per non farvi trovare impreparati.

Per molto tempo ho svolto la mansione di assistente turistica a Malta ed ho notato che le difficoltà che le persone riscontravano, oltre alla lingua,  erano quelle legate ai trasporti, soprattutto in alta stagione, quando l’ organizzazione Maltese va un po’ in panico. Quindi: cosa aspettarsi una volta atterrati a Malta? 

Qui trovate  5 spunti da prendere in considerazione una volta atterrati: 
TAXI pAY AND go

Taxi : 

#1:  Siete arrivate/i all’ Aeroporto di Luqa  non avete prenotato il transfer, come fare? No problem,  davanti alla porta di uscita trovate  un Taxi Desk  con scritto Pay and Go. Come funziona? niente di più facile, controllate la vostra zona ed il prezzo sulla lista che trovate in bella vista , pagate, la signorina rilascia la ricevuta e fuori trovate il vostro Taxi.

  • Ci può essere la fila, ma tuttavia scorrevole

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Transfer  con shuttle bus: 

#2 Avete prenotato con un T.O ( Booking.com, Last minute, Eden Viaggi, ecc. ecc) un pacchetto all inclusive con Transfer cumulativo o privato’, ma al vostro arrivo non c’è nessuno ad attendervi, anche se vi avevano assicurato che ci sarebbe stato un assistente con tanto di cartello con il vostro  nome, cosa fare? Prima di tutto non andate in panico e poi proseguite pure  verso l’ area Tour Operator ( c’e un bel cartello in alto)   andate direttamente nel desk di appartenenza della vostra prenotazione  comunicate il vostro nome ed aspettate fino a quando non vi chiamano. Il 90% dei Tour operator collaborano con Maltatranfer

  • Le attese possono essere lunghe, armatevi di pazienza.

 

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Find a Drive : 

#3 Sei un professionista, non hai tempo e non vuoi fare file? Ottimo, allora appena atterri  scaricati la App ” Find a Drive” Malta,  come funziona? Niente di più semplice:

  • Scarica la App find a Drive nel tuo App store
  • Inserisci il tuo numero di cellulare
  • ti arriva un codice
  • Una volta inserito il codice la tua App è funzionante, ora puoi richiedere il tuo Taxi
  • Inserisci la destinazione ed il numero di persone che viaggiano con te.
  • Una volta inserite tutte le info, ti viene comunicato il costo
  • Accetta il prezzo ed il gioco è fatto! puoi seguire il tragitto del taxi sulla APP

Fuori dal’ aeroporto troverai il tuo Taxi.

 

Transport

 

Malta Public Bus: 

#4 Se non hai fretta, e soprattutto non hai voglia di spendere troppo per arrivare in hotel  la miglior scelta per te è il Bus pubblico.   Ogni corsa costa Euro 2,00 nel periodo Estivo ed Euro 1,50 nel periodo invernale, 3,00 Euro per quello notturno. Il biglietto è valido per due ore.  Se hai voglia di utilizzare i servizi pubblici per tutto il periodo ti consiglio di acquistare la Tllinja Card che esiste in 3 versioni:  Explore 7 Giorni di corse  illimitate  malta e Gozo Euro 21,00 Bambini Euro 15,00, 12 Corse singole, così si chiama la card che con 15,00 Euro ti dà 12 corse in giro per Malta e Gozo , Explore Plus Card, 7 giorni di corse illimitate Malta e Gozo, 2 corse nel traghetto per Valletta, e la scelta tra un Tour in bus turistico Hop on Hop off, o un Tour sull’ isola di Comino al costo di Euro 39,00.

noleggio

 

 

Noleggio Auto: 

Una volta atterrati ed avrai ritirato i tuoi bagagli dal nastro, non farai nessuna  fatica a trovare il Desk per il noleggio Auto, europe car, sixt, avis e molti altri uno dopo l’ altro si susseguono lungo la parete sinistra degli arrivi, lì potrai trovare la tua macchina per le vacanze.

 

Ps:  La guida a Malta è a sinistra, c’è molto traffico, i Maltesi guidano piuttosto male. 

 

Sei a un clic dal tuo viaggio...make it real

 

 

Gran Canaria: La Caleta de Abajo

Un giorno eravamo in giro in auto in cerca di qualche caletta nascosta, più che per andare al mare, per godere di qualche angolo particolare e nascosto e siamo arrivati a La Caleta de Abajo
Una caletta davvero molto graziosa, poco frequentata visto che non ha spiaggia ma pietre e scogli e l’oceano si mostra in tutta la sua magnificenza.
E’ una zona molto ventosa e l’oceano si riversa con molta forza sulle rocce di entrata della caletta rendendo impossibile fare il bagno in quel punto…però è affascinante.
Sulla costa c’è una rimessa di piccole barche di pescatori e uno spazio recintato dove si posso intravedere resti curiosi portati dal mare.
Una prima casetta segna l’entrata e curiosando abbiamo incontrato il suo proprietario, il quale ci ha detto che a volte qualcuno si è organizzato con tavolino e sedie per un pic nic o per una cena romantica davanti all’oceano!
Dalla casetta, sul lato destro parte un muro di sassi bianchi che risaltano molto sulla roccia vulcanica nera, sicuramente fatto dall’uomo, con tante piante grasse e reti e boe attaccate e un viottolo che porta al cuore della caletta.
Qui si apre uno scenario alquanto hippie: delle casette di legno con pezzi di piastrelle di vario colore come ornamento sulle facciate, piante grasse che sbucano fuori da una vecchia barchetta in disuso e un piccolo orticello di piante aromatiche….tutto molto curato e costruito con materiale riciclato….delle paperelle, dei gatti….una graziosa panchina in legno…tutto questo ad un passo all’oceano.
L’odore di mare e la brezza e l’infrangersi delle onde sugli scogli crea una sorta di atmosfera magica e sembra per un attimo di essere in un piccolo mondo a parte.
Abbiamo chiesto informazioni in giro e le casette, arrangiate senza luce nè acqua, sono di alcuni abitanti dell’isola che ci passano qualche giornata d’estate o le usano come appoggio per quando vanno a pescare.
Come Arrivare : 
Caleta de Abajo è una caletta davvero molto hippie style e non ci sono mezzi pubblici che ti ci portano…ci si può arrivare  piedi ma ci vuole un’oretta di cammino oppure in auto….io l’ho scoperta così…è un luogo isolato ed è il suo fascino…
La ciitadina di Galdar dista circa 9 km e a parte qualche sobborgo tipo Barrial, la località più vicina è Punta de Galdar e Sardina che invece è raggiungibili con l’autobus.
Post di Eleonora

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