Viaggiare in Thailandia al Tempo del Covid: Cosa sapere

Viaggiare in Thailandia al Tempo del Covid: Cosa sapere

Viaggiare in Thailandia al tempo del Covid si può? Quali sono le condizioni per entrare nel vecchio Siam? Ho raccolto le notizie più attendibili e qui trovate le informazioni aggiornate su cosa dovete fare se avete la volontà la pazienza di fare scartoffie e anche quella  passare 14 giorni in Hotel a vostre spese.

Ma quali sono le restrizioni e cosa dobbiamo fare per poter viaggiare adesso, in tempo di covid19

Si può viaggiare in Thailandia per Turismo in questo periodo di covid lo dice anche il sito di viaggiare sicuri ma bisogna seguire delle regole ben precise. Il paese è piuttosto tranquillo, bisogna sempre indossare la mascherina certo, ma tutto sommato la vita è ritornata alla normalità. Le spiagge sono aperte e deserte, i club sono operativi, soprattutto nelle maggiori zone turistiche. Per entrare nel paese serve tanta pazienza, molti documenti, una quarantena ed ovviamente un’assicurazione sanitaria. Ma vediamolo nel dettaglio cosa serve e che dobbiamo fare per poter tornare nella nostra amata terra dei sorrisi.

isola di Phuket

La quarantena: La quarantena consiste in 14 giorni di “clausura” dentro un Hotel rigorosamente scelto dallo stato Thailandese, ovviamente a spese vostre. Gli Hotel convenzionati partono da un minimo di 23,000 thb ( circa 600 Euro) a persona fino a dei prezzi stellari. Anche se la miglior soluzione è contattare direttamente gli stessi per chiedere informazioni ed avere più dettagli e magari uno sconto (provarci non nuoce) Si possono prenotare anche su Booking.com o Agoda. Qui trovi gli ASQ Hotel ( alternative state quarantine) rigorosamente . Le cifre sopra menzionate includono: pick up dall’ aeroporto, 3 pasti giornalieri e vari altri comfort a seconda della qualità dell’ Hotel

Assicurazione: avete bisogno di un’ assicurazione che copra almeno 100.000 dollari di trattamenti medici. L’ assicurazione deve essere per tutto il periodo della vostra permanenza.

Volo: Hai bisogno di presentare il Volo andata e ritorno,

Tampone: Dovrai fornire la prova del test Covid negativo entro 72 ore dalla data di partenza. Quindi assicurati di prenotare il test in anticipo in modo da programmarlo al meglio per fa si che si adatti ai tuoi cani di volo

Certificato Fit to Fly: lo potete richiedere solo una volta fatto il test, ovviamente deve essere negativo e richiederlo o alla vostra usl oppure al vostro medico curante.

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Certificato di ingresso COE : Ogni persona che entra in Thailandia deve registrarsi nel sito Governativo e compilare tutti i campi richiesti

Visto: Oltre tutte le scartoffie e registrazioni varie, per entrare nel paese c’è bisogno di un visto, al momento ci sono delle opzioni create ad hoc come STV, un visto turistico speciale valevole 60 giorni. Per le informazioni relative ai visti contattare l’ambasciata di riferimento della propria città

Busta paga o estratto conto bancario con saldo di almeno €600.00

Quando si potrà tornare in Thailandia senza restrizioni?

A quanto pare secondo il sito The Thainger, la Thailandia non aprirà le sue frontiere al Turismo per cosi dire “ normale” fino a Marzo 2021, ed ovviamente vaccinati. Quindi teniamoci pronte che presto potremmo tornare nella nostra amata terra dei sorrisi!

Thailandia Covid19: tutte le informazioni (aggiornate) che devi sapere

Thailandia Covid19: tutte le informazioni (aggiornate) che devi sapere

Cosa sta succedendo in Thailandia al 30 di Luglio? La situazione non è delle migliori, in quanto il governo non ha assolutamente intenzione di aprire il Pese al Turismo internazionale, quale è il motivo? Ha deciso che metteranno la salute pubblica in primo piano. Ma allora cosa hanno deciso? Tutto quanto è descritto qui nell’ articolo di The Thaiger

La fase 6 del piano anti Covid 19 della Thailandia

Il ministro thailandese del turismo e dello sport, Pipat Ratchakitpraan, sta rassicurando i thailandesi spiegando che tutti gli stranieri, indipendentemente dal loro status o dalle loro origini, dovranno servire una quarantena obbligatoria di 14 giorni, almeno “nel prossimo futuro

I funzionari thailandesi stanno attualmente preparando la sesta fase della riapertura del paese, allentando le restrizioni imposte ad aprile quando il paese ha chiuso i suoi confini e ha subito un “blocco”. La prossima fase, prevista per l’introduzione all’inizio di agosto, consentirà ai lavoratori migranti, alle squadre di produzione cinematografica e ai titolari di visto Elite Tailandia di ritornare nel paese .

I commenti del Ministro seguono gli annunci di ieri che il Vietnam sta “evacuando” 80.000 persone dalla città costiera centrale di Da Nang dopo un nuovo gruppo di casi di diffusione della comunità e l’accelerazione di nuovi casi in diverse parti del mondo, in particolare India, Russia, Stati Uniti , Paesi sudamericani e Sudafrica. E piccole onde secondarie emerse in luoghi come Singapore, Giappone, Spagna, Hong Kong e Australia.

Da quanto Tempo non si registrano casi in Thailandia?

La Tailandia non ha registrato casi trasmessi localmente di Covid-19 per oltre 2 mesi. Ma continua a identificare i rimpatriati tailandesi appena infetti che sono tornati indietro dall’estero. Tutti vengono identificati mentre servono la loro quarantena di 14 giorni. I suoi commenti versano anche acqua fredda sulle “bolle di viaggio” proposte, indicando che saranno accantonate fino a fine anno, se verranno introdotte. Il governo thailandese, sotto la guida del Covid-19 Centre for Situation Administration, si è dimostrato estremamente avverso al rischio quando si tratta della gestione in corso della pandemia di Covid-19 e ha pubblicamente affermato che sta mettendo la salute pubblica davanti a rilanciare la sua economia.

Come preparare la valigia con Bambini

Il 1 ° luglio termineranno tutti i blocchi in Thailandia, compresi i viaggi internazionali.

Questo é il titolo con il quale il The Thainger ieri ha annunciato il fine del lockdown Thailandese, ma sarà veramente cosi? Visti gli innumerevoli dietrofront delle ultime settimane non mi stupirei che cambiassero idea  ancora una volta e lo portassero a fine estate. Anche per quanto riguarda la riapertura dei Voli Internazionali, l’idea era quella di riaprire le tratte internazionali addirittura ad Ottobre, quindi le idee sono ancora piuttosto confuse. Comunque incrociamo le dita e vediamo che cosa succede intanto vediamo subito che cosa dice nello specifico l’articolo 

La Riapertura della Thailandia al Mondo: quali sono le norme di sicurezza

Il governo thailandese afferma che toglierå tutti i blocchi alle attivitå rimanenti dal 1° luglio, secondo il capo del Consiglio di sicurezza nazionale. “Ciò include i viaggi interprovinciali e internazionali, nonché la fine del decreto di emergenza e il coprifuoco.”

L’eliminazione di tutte le restrizioni, imposte ai sensi del decreto di emergenza del paese, sarebbe una “riapertura completa del paese”. I funzionari e la CCSA  (Comitato per il coordinamento delle attività statistiche) trascorreranno il mese di giugno preparandosi per questo traguardo nella strategia Covid-19 relativamente riuscita del paese.
Ma la “fine di tutte le restrizioni” significherà che alcune misure rimarranno in vigore come parte della nuova normalità per i comportamenti sociali. Questo può essere emanato in base alle leggi esistenti e potrebbe includere una continuazione sull’uso delle maschere per il viso, ad esempio, ma nulla di tutto ciò è stato deciso in questa fase. “Le autorità discuteranno seriamente perché dopo la fine del decreto di emergenza verranno utilizzate altre leggi”. Il segretario generale del Consiglio di sicurezza nazionale Somsak Rungsita ha affermato che la cooperazione delle persone è importante.
” Finché la malattia si diffonderà in tutto il mondo, dovremo lottare contro di essa per un po “. Il generale ha affermato che il decreto di emergenza rimarrà fino alla fine di giugno e fino a quel momento il divieto di viaggiare all’estero.
Domani 1° giugno iniziera’ la fase 3
Una terza fase di riapertura è prevista per il 1° giugno: domani è previsto un annuncio sulla revoca delle restrizioni della terza fase. Si prevede inoltre che le ore del coprifuoco saranno ridotte per giugno. Alcune delle
restrizioni e delle pratiche burocratiche necessarie per i viaggi interni saranno  alleggerite nel mese di giugno.
Traffico Bangkok
Lunedì 18 Maggio in Thailandia inizierà la fase 2 che porterà alla riapertura di alcuni esercizi. Finalmente nella Terra dei sorrisi sta succedendo qualcosa di concreto. Nonostante ci sia poca chiarezza nelle regole da seguire, la Thailandia sta cercando di tornare alla normalità visto le enormi perdite economiche.
Nei trasporti la prima conferma ufficiale arriva dalla compagnia di Stato Transport Company che ha annunciato di aprire 7 rotte nella regione settentrionale e 9 rotte nelle regioni nord-est e orientali “per facilitare le persone che hanno bisogno di viaggiare dopo che la compagnia di trasporto ha temporaneamente sospeso il servizio a causa di la situazione epidemica di Covid-19 “. Ottima notizia!
 Verranno prese delle precauzioni come:
  • I posti a sedere all’interno del bus saranno distanziati di almeno 1 metro di distanza
  •  i servizi igienici verranno puliti prima e dopo ogni servizio.
  • Prima che i passeggeri entrino nel terminal, verrà misurata  loro la temperatura corporea e se supera i 36,5 gli verrà negato l’accesso
  • Il bus verrà parcheggiato sotto ala sole 1-2 ore al giorno

Sfortunatamente l’apertura de l’areoporto nazionale di Phuket doveva essere quest’ oggi,( 16 Maggio) ma è stata rimandata a data da definirsi. 

Stazione Bus

Il Governo Thailandese e la fase 2

Il governo ha annunciato quali sono le tipologie di attività che saranno autorizzate a riaprire il 18 Maggio quando inizierà la “Fase 2” del suo piano in 4 fasi per sbloccare lentamente e riaprire le attività chiuse in tutto il paese a causa di Covid-19. Intendiamoci, questa è la lista pubblicata oggi, potrebbe cambiare! 

La Thailandia sembra aver avuto un notevole successo nel controllo della diffusione del virus, con diverse settimane di aumenti giornalieri a più nessun caso. Quindi, come promesso, il governo ha annunciato che decine, se non centinaia, di migliaia di imprese chiuse riapriranno questa domenica e rimetteranno milioni di persone al lavoro.

  • Le Spiagge rimarranno chiuse almeno fino a fine mese.
  • Centri commerciali. I luoghi di intrattenimento nei centri commerciali, come piste da bowling, bar, parchi a tema, karaoke, sale giochi e aree gioco rimarranno chiusi per ora.
  • Negozi di massaggi e le terme rimarranno chiusi, dentro o fuori dai centri commerciali. Il governo ha deciso di non andare avanti con un piano per aprire negozi di massaggi ai piedi solo in questo momento, quindi tutti i negozi di massaggi devono rimanere chiusi fino a una fase futura. Ciò include anche bagni di vapore, bagni di vapore alle erbe e saune.
  • Ristoranti più grandi, compresi i ristoranti nei centri commerciali, con l’avvertenza di rigide norme igieniche  fisico possono aprire
  •  Al momento non è consentita la vendita di alcolici nei ristoranti di alcun tipo.
  • I negozi al dettaglio, i negozi all’ingrosso, ecc. Potrebbero riaprire. Ciò include negozi di forniture per ufficio, negozi per la casa, negozi di elettronica, negozi di mobili, negozi di materiali da costruzione e tutti i grandi mercati, con requisiti adeguati di igiene e distanza fisica.
  • Alcune cliniche di bellezza possono riaprire, in particolare quelle con lavori di pelle e laser, ma al momento non quelle relative al viso.
  • Le cliniche di controllo del peso, i negozi di tatuaggi e piercing ecc. Rimarranno chiusi.
  • Alcune piccole palestre e piscine potrebbero riaprire, con regole rigide e non per riunioni o feste. per quanto riguarda le piscine.
  • Musei, biblioteche pubbliche, parchi di fiori e giardini, gallerie d’arte possono riaprire. È necessario osservare una distanza fisica rigorosa.
  • Luoghi per le riprese di film e video che richiedono un team di produzione. Il limite è di 10 persone sul set e un totale di 50 persone in produzione e nella sede in generale. I film d’azione o gli spettacoli con scene d’azione non devono essere girati in questo momento.
  • Alcune piccole sale riunioni in luoghi come gli hotel possono riaprire, anche se il numero di persone deve essere piccolo.
  • Nessuna apertura di seminari di formazione, centri congressi, ecc.
  • Per quanto riguarda gli hotel, rientrano in norme e regolamenti diversi e non sono chiusi in tutte le province.
  • Gli hotel possono aprire quando lo desiderano, anche se in diverse province gli ordini precedenti che informano la chiusura di tutti gli hotel si applicano ancora fino al termine del decreto di emergenza, quando possibile.
  • i locali come bar, locali notturni, club, karaoke e simili rimangono chiusi fino a una fase futura.

 

Phuket: Cosa sapere quando si affitta un motorino

Phuket: Cosa sapere quando si affitta un motorino

Il mezzo migliore per muoversi a Phuket è il motorino, non c’è dubbi. Agile in mezzo al traffico, perfetto per andare alla scoperta di spiaggette e luoghi nascosti. Certo i Thailandesi sono dei pazzi al volante, la guida è a sinistra ed il traffico delle volete è folle, ma basta abituarsi e si va alla grande, ve lo giuro!

Ma quando si noleggia un motorino, non solo c’è da stare attenti alla strada ed agli altri driver ( andare contro senso è una cosa molto praticata) ma bisogna stare attenti anche a quando lo stiamo per prendere. Sfortunatamente esistono le fregature ed in questo i Thai sono molto bravi ma, basta prendere alcuni accorgimenti e tutto andrà liscio. Vale sempre la stessa regola “ occhi aperti”

Cosa fare quando si prende un motorino in affitto

  • Fotografare ogni piccolo graffio del motorino, davanti al proprietario, così non potrà mai dire che quel graffio lo avete fatto voi.
  • Non lasciate mai per nessun motivo al mondo il passaporto in garanzia, lasciate i 2000 thb che di solito chiedono, tanto ve le ridanno, previa ricevuta. 
  • Controllate tutti i documenti del motorino.
  • Prima di firmare il foglio, leggetelo e fatevelo spiegare.

Quanto costa affittare un motorino a Phuket

Il costo medio per noleggiare un motorino va dai 200 Thb ai 400 Thb al giorno per scooter 110cc./125cc. Il prezzo varia molto dalla zona dalla stagione e dalla cilindrata. Il prezzo si abbassa notevolmente se viene affitato mensilmente. In zone meno turistiche il prezzo sarà molto più basso.

Nota Bene: 

Quando affittate il motorino, non c’è nessun tipo di assicurazione inclusa ed inoltre i proprietari vi faranno firmare un documento che attesta  che ogni tipo di danno dovrà essere ripagata da chi lo prende in affitto, per qualsiasi cosa si intende anche se un albero cade sul mezzo e lo distrugge.

Affittare il motorino a Phuket

Quale Tipo di patente serve avere

Per guidare in Thailandia c’è bisogno della patente internazionale Convenzione di Ginevra del 1949. L’ unica patente possibile  possibile, se vi fermano con quella italiana vi fanno la multa e se, cosa ben più grave vi dovesse succedere un incidente la colpa ricadrebbe su di voi.

Come richiedere la Patente internazionale e dove andare

Per richiedere la patente internazionale Ginevra 1949 bisogna recarsi alla motorizzazione civile, la documentazione che serve è la seguente:

  • domanda su modello TT746 (da compilare la sezione “altre richieste”) disponibile
  • allo sportello dell’ufficio
  • online sul Portale dell’automobilista 
  • attestazione del versamento di € 10,20 sul c/c 9001
    (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione)
  • attestazione del versamento di € 16,00 sul c/c 4028
    (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione)
  • marca da bollo da € 16,00
  • 2 fotografie uguali, formato tessera, di cui una autenticata
  • fotocopia fronte-retro della patente di guida in corso di validità
  • Al momento della consegna del documento occorre presentare in visione la patente di guida in corso di validità.

Informazioni Utili:

Assicurazione
Poiché nessuna polizza assicurativa straniera è riconosciuta, bisogna stipulare una polizza temporanea in frontiera in entrata nel paese.

Tasso alcolemico: il limite è di 0,05%.

 

 

Thailandia: cosa devi sapere prima di atterrare

Thailandia: cosa devi sapere prima di atterrare

Sei pronta per la tua prima Vacanza in Tailandia, hai letto qualsiasi cosa: blog, riviste, guide, ti sei iscritta a mille gruppi Facebook, i tuoi amici ti hanno fatto una testa come un pallone, ormai sei lanciata e sai tutto…. ma qualcosa che potrebbe esserti sfuggito c’è, qualcosa che magari neanche i tuoi amici si sono ricordati di dirti: Le strane abitudini thailandesi

Perché lo sappiamo benissimo: Paese che vai usanze che trovi e non c’è cosa più vera, soprattutto se si parla di Thailandia. Oltre a Come comportarsi in Thailandia, dove descrivo quello che bisogna fare e non bisogna fare assolutamente per andare d’accordo con il popolo Thai, qui ti do delle dritte che potrebbero farti comodo una una volta atterrata.

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Queste curiosità o stranezze se vogliamo definirle tali, per me sono diventate normalità, vita di tutti i giorni, ma a te che arrivi per la prima volta nella Terra dei sorrisi potrebbero sembrare un pochino strane. Alcune ti sembreranno stupide ma nel momento che le affronterai potrebbero crearti dei problemi.

I Materassi Thailandesi sono duri come sassi

La maggior parte dei materassi di Guest House, Bed and Breakfast e Hotel a 3 stelle sono incredibilmente duri. Non chiedere il cambio camera perchè il risultato non cambia. La cosa migliore se proprio non hai di meglio da fare, tipo cambiare Hotel, è quella di chiedere una coperta da mettere sotto il coprimaterasso. Questo ti aiuterà un pochino ad attutire la durezza della tavola di legno che ti è capitata. Ovviamente non succede negli Hotel di categoria superiore.

LETTI DURI IN tHAILANDIA

L’ amore incondizionato per la plastica

Una delle grandi problematiche della Thailandia moderna è la plastica, te ne renderai conto quando vedrai l’enorme utilizzo che giornalmente ne fanno. Basta entrare dentro ad un 7/11 qualsiasi a prendere due robe al volo e ritrovarsi con una manciata di bustine di plastica tra le mani senza rendersene conto. Da qualche mese borse apposite in cotone economiche e carine sono state messe in vendita proprio per cercare di contrastare questo fenomeno. Altro grosso problema sono le cannucce e le bottiglie di plastica. Utilizzare una borraccia termica e richiedere delle cannucce biodegradabili, (proprio se non se e può fare a meno) è già un piccolo passo in avanti.

La doccetta bidet un must del quale non potrai più farne a meno

 La doccetta la troverai ovunque, i Thai la adorano, per loro è fondamentale avere questo attrezzino al lato del Wc. Nelle campagne o in posti molto local, troverai secchi col di acqua con all’interno dei piccoli recipienti, sicuramente più scomodo, meno fashion ma comunque efficace. Portati con te sempre dei fazzoletti è fondamentale.

La Sigaretta Elettronica, no way!

Mia cara svapatrice mi dispiacete, te che pensavi di svapare libera e felice sdraiata sulla sabbia bianca, la sigaretta elettronica è vietata. La motivazione non si sa, probabilmente devono ancora trovare un escamotage per guadagnarci sopra, fatto sta è che se ti beccano a svapare in pubblico ti fanno passare dei brutti quarti d’ora. Se vuoi portarla perchè proprio non puoi farne a meno, mettila nella stiva e svapa rigorosamente in camera. Rischi grosso, non fumare in pubblico. 

La carta igienica nei bagni è bandita!

Ebbene si la carte igenica è bandita e se la trovi la dovrai utilizzare stile asciugamano, dopo aver utilizzato la doccetta bidet. Una volta utilizzata dovrai gettarla nel cestino. Mi raccomando non buttarla nel wc, perchè c’è una buona possibilità che si intasi.

carta igenica bandita in thailandia

I Thailandesi dicono sempre di si

Una delle caratteristiche del popolo Thailandese ( un pò in tutta l’ Asia in verità) è di dire sempre di si, a qualsiasi cosa con tanto di super sorrisone. Ma mentre tu inizi a dire “ma daiiii troppo carino e gentile” lui o lei magari non hanno capito una beata mazza di quello che gli/le hai chiesto. Dammi retta ripetilo fino a quando non sei sicura.

Cartaigienica…sul tavolo del Ristorante

La  cartaigienica non va in bagno ma sopra al tavolo del Ristorante ovvio no ! Ebbene si, in molti Ristorantini Local troverai la cartegienica al posto dei tovaglioli ma comunque inserita dentro la sua bella custodia super fascion… di plastica ovviamente

Porta rotlo di cartaigienica per tavolo ristorante

Inno nazionale in stile flash Mob

Se mentre cammini per strada le persone si bloccano di colpo, smettono di parlare ed iniziano a cantare seguendo una nenia in filodiffusione, vuol di re che sei finita nel flash mob “sui generis” dell’ inno nazionale Thailandese. Tutti i giorni alle 8 di mattina e alle 6,00 di sera l’inno nazionale viene suonato in strade, centri commerciali, stazioni ecc. Fermati anche tu, i Thai lo apprezzeranno molto.

Aria condizionata stile Polo Nord

Abituati a portare in giro qualcosa per coprirti le spalle perché ogni volta che entrerai in  un negozio, supermercato, Taxi ecc ecc ti sembrerà di entrare in un surgelatore. I Thai hanno il brutto vizio di tenere l’aria condizionata a manetta che se non ci sei abituata rischi la polmonite.

Il ghiaccio un amico fedele che non ti abbandona mai

Il ghiaccio viene messo praticamente ovunque, anche se non lo chiedi loro lo mettono, persino nella birra! Quindi se non lo vuoi diglielo prima, ti conviene!

acqua con ghiaccio

 

Queste sono solo alcune delle particolarità che troverai durante la vacanza Thailandese. Non ti arrabbiare e prendila con filosofia, mi raccomando, il bello di questo Paese è proprio questo. Più sarai tranquilla e più riuscirai a godere della bellezza di questa Terra.

Lavorare in Thailandia: cosa sapere e quali documenti servono

Lavorare in Thailandia: cosa sapere e quali documenti servono

Lavorare in Thailandia è difficile ma non impossibile. Ma prima di vedere quali sono i possibili visti e quale è la legge bisogna considerare un aspetto fondamentale che viene trascurato moltissimo: Vivere in Thailandia. Lo so, quando si arriva nella Terra dei sorrisi per vacanza tutto è bellissimo, la gente è sorridente il clima è favoloso ed il cibo è super! Ergo, mi ci trasferisco subito, apro un bar sulla spiaggia e vivo di sole e sorrisi e chi mi ammazza a me! Bè la realtà è molto diversa e qui vi spiego il motivo.

isola di Phuket

Vivere in Thailandia l’illusione della perfezione.

Ricevo continuamente mail di gente che vuole venire a lavorare in Thailandia, anche molto convinta, gente che vuole lasciare l’Italia a causa delle troppe tasse e problematiche varie. Ma quando chiedo se hanno mai visitato un paese Asiatico oppure se hanno idea di come ci si viva, la risposta è quasi sempre negativa oppure molto confusa. Quello che le persone percepiscono è la semplicità della vita: Il mare, le spiagge, i drink al tramonto e vita natural durante con le infradito, insomma una vera pacchia. Ma la realtà è ben diversa. Quando vivi in Thailandia e ti metti a confronto la popolazione locale ti rendi subito conto che esistono delle differenze abissali e che se non sei più che equilibrato rischi di fare una strage. Giuro! La maggior parte degli Expat che ho visto arrivare con grande enfasi e grandi progetti se ne sono andati poco dopo con la coda tra le gambe, pochi sono rimasti ed hanno costruito qualcosa di concreto.

Lavorare in Thailandia ma è cosi facile come vogliono far credere?

C’è anche un’altro aspetto per me preoccupante. On line esistono articoli, libri (addirittura) che parlano della facilità con cui in Thailandia si trova lavoro, che basta recarsi in un ristorante o in un bar chiedere e taac assunzione immediata. Sfortunatamente non è così o perlomeno non lo è più. “ Un mio amico fa il manovale in un’ isoletta vicino Krabi e per lui è stata una passeggiata, non è come dici tu” una volta mi hanno detto, durante una discussione sul problema lavorativo in Thailandia “ e lo fa tranquillamente e nessuno gli dice niente”. Si lavora fino a quando fa comodo, poi un bel giorno qualcuno gli scatta una bella foto, per N motivi, la invia alla polizia e del tizio che lavora è finita. Multa con annesso calcio nel sedere fuori dal Paese definitivo.Quindi no, non si può!

I lavori vietati, cosa possiamo fare noi farang

Noi Farang, cioè noi stranieri non possiamo fare tutto quello che ci viene in mente di fare. Per esempio non possiamo arrivare in Thailandia e fare gli artigiani, cioè non possiamo farlo direttamente, mi spiego meglio. Se nel nostro Paese facciamo dei lavori artigianali tipo: ceramista, parrucchiera, orafa o comunque lavori che hanno anche fare con la manualità non possIamo arrivare in Thailandia aprire uno studio e vendere direttamente. Quello che dovremmo fare è: aprire una company( iscrizioni varie tasse ecc ecc) assumere del personale, minimo 4 e farli produrre, noi non possiamo toccare la materia prima e metterci a lavorare. Il nostro ruolo in tutto questo è insegnare a loro il nostro lavoro, dirigerli e farli lavorare. Considerate anche che non possiamo riscuotere, cioè non possiamo toccare i soldi. Quindi potete capire che le cose non sono così facili come vengono descritte.

 

Parrucchiera

Di seguito vi riporto 39 lavori che non sono consentiti agli stranieri, Probabilmente ce ne sono altri non mi stupirei se non ci fossero tutti, vista la velocità con cui cambiano le leggi.

Fonte: thai law

  1. Lavoro manuale
  2. Lavorare in agricoltura zootecnia silvicoltura o pesca, esclusi i lavori specializzati in ogni particolare ramo o supervisione dell’azienda agricola
  3. Muratura,
  4. carpenteria o altri lavori di costruzione
  5. Intaglio del legno
  6. Guida di veicoli a propulsione meccanica trasportati
  7. guida di veicoli a propulsione non meccanica, escluso il pilotaggio internazionale di aeromobili
  8. Partecipazione al negozio vendita all’asta
  9. Supervisionare, sottoporre a revisione o prestare servizi di contabilità, escluso il controllo interno in determinate occasioni
  10. Taglio o lucidatura di gioielli
  11. Taglio di capelli, parrucchiere o trattamenti di bellezza
  12. Tessitura a mano
  13. Tessitura di materassi
  14.  fabbricazione di prodotti da canne, rattan, canapa, paglia o pellicce di bambù
  15. Realizzazione a mano di carta
  16. Fabbricazione di articoli di lacca
  17. Realizzazione di strumenti musicali tailandesi
  18. Creazione di articoli Niello
  19. Realizzazione di prodotti in lega d’oro, argento o oro-rame
  20. Fabbricazione di articoli in bronzo
  21. Realizzazione di bambole tailandesi
  22. Realizzazione di materasso o coperta trapunta
  23. Fabbricazione ciotole Buddiste
  24.  Realizzazione a mano di prodotti in seta
  25. intaglio di immagini di Buddha
  26. Realizzazione di carta di ombrello
  27. Realizzazione di stoffa per  produzione di calzature
  28. Fabbricazione di cappelli
  29. Intermediazione o agenzia esclusa l’intermediazione o l’agenzia nel commercio internazionale
  30. Lavori di ingegneria nel ramo dell’ingegneria civile riguardanti la progettazione e il calcolo, l’organizzazione, la ricerca, la pianificazione, i test, la supervisione della costruzione o la consulenza esclusi i lavori specializzati
  31. Lavori di architettura riguardanti la progettazione, il disegno di un piano, la stima, la direzione della costruzione o la consulenza Fabbricazione di indumenti
  32. Fabbricazione di articoli in ceramica o ceramica
  33. Fabbricazione di sigarette a mano
  34. Guida o conduzione di visite guidate
  35. Vendita ambulante
  36. Digitare manualmente l’impostazione dei caratteri tailandesi
  37. Disegnare e torcere il filo di seta a mano
  38. Lavoro d’ufficio o di segreteria
  39. Servizi legali o legali

 

lavorare in Thailandia


Che cosa serve per lavorare in Thailandia

Per lavorare in Thailandia, prima di tutto serve parlare un buon inglese, essere super preparati nel proprio lavoro e soprattutto sapersi adattare a quelle che sono le caratteristiche Thailandesi.

Per lavorare in Thailandia c’è bisogno di un permesso di lavoro ed un visto specifico. Prima di lavorare o di aprire un esercizio bisogna essere in possesso di un visto Non immigrant, questo vale sia se si viene assunti da una compagnia sia se si vuole aprire un proprio business. Qui ci sono tutte le categorie di Visto Non immigranti e la spiegazione 

Quali sono i visti non Immigrant ed a chi sono rivolti

Non Immigrant B – Business Visa-

Stranieri che desiderano lavorare, condurre affari o intraprendere attività di investimento in Tailandia. Quello più gettonato

Non Immigrant M – Mass media e comunicazione –

Questo tipo di visto viene rilasciato ai candidati che desiderano entrare nel Regno per lavorare come produttori cinematografici, giornalisti o reporter.

Non immigrant F il visto dei compiti ufficiali

Questo tipo di visto è rilasciato ai titolari di un passaporto ordinario e ai familiari che desiderano entrare nel Regno per svolgere compiti ufficiali per agenzie governative / ambasciate e consolati / organizzazioni internazionali / imprese statali in Tailandia.

A quali categorie è rivolto il Non immigrant O

  • Per chi deve svolgere compiti per l’impresa statale o le organizzazioni di assistenza sociale
  • Rimanere in Tailandia dopo il pensionamento 
  • Una persona  thailandese ce ha cambiato nazionalità ma  che desiderava visitare parenti o tornare a vivere in Thailandia
  • Essere un allenatore sportivo come richiesto dal governo tailandese
  • Essere un concorrente o un testimone per il processo giudiziario

Nb: Quando si viene assunti è la compagnia che si prende in carico il costo de visti (a meno che non ci siano delle particolari ragioni tra le parti). Per assumere uno straniero una società deve avere minimo 2000 000 di thb di capitale ( società con un solo straniero) e riconoscere al lavoratore minimo 60’000 Thb mensili ( che al cambio attuale sono circa 1500 euro) inoltre per ogni straniero che viene assunto devono essere assunti anche 4 lavoratori Thailandesi, ecco perchè eccelleere nel proprio lavoro è importante in quanto l’investimento nell’ assumere da parte delle aziende è piuttosto alto.

Come si lavora in Thailandia, quali difficoltà si incontrano. Ce lo raccontano Giulia, Claudia e Virginia

Ho fatto delle domande (le stesse) a tre ragazze che come me vivono e lavorano in Thailandia. Tre Ragazze in gamba che spiegano che in Thailandia è possibile lavorare con le proprie passioni ed in ambiti molto differenti, ma bisogna essere bravi e determinati. Qui non regala niente nessuno.

Lavorare in Thailandia

 

Giuia vive e lavora a Phuket  con un noto Tour Operator che si occupa di Tour giornalieri tra le più belle isole intorno alla perla delle Andamane . L’ ho conosciuta personalmente durante un’ escursione in Barca dove mi avevano invitata per fare un’ispezione è stato grande lo stupore quando mi sono resa conto che la seguivo su You tube, dove lei racconta Phuket e la sua vita. È molto appassionata del sue lavoro e si vede. È inoltre molto attiva suoi canali social: Facebook e Instagram 

Ciao Giulia come stai? Come stai passando questa quarantena? 

Ciao Marta!

Qui va tutto bene, grazie! Sono anche io qui a Phuket, passo le giornate anche io a casa assieme a mio marito. Mentalmente sto affrontando la quarantena alla grande ma fisicamente mi sento particolarmente debole. Sento il bisogno del mare e della natura!
Come mai hai deciso di venire a lavorare in Thailandia? 
Durante un viaggio a Phuket nel 2016 ho fatto un tour in barca che mi ha cambiato la vita. Mi ha talmente entusiasmato e coinvolto che mi ha fatto pensare che volevo fare quello tutti i giorni.
Ho mollato una carriera di 11 anni in aviazione che ormai mi aveva stancata per inseguire questo sogno.
Oggi lavoro per la società con cui avevo fatto quel tour 4 anni fa.
Di cosa ti occupi a Phuket ? 
Non avendo un nome specifico per il mio lavoro, preferisco chiamarmi digital creative.
In pratica lavoro per questa società che fa escursioni in barca in giro per le isole e mi occupo di tutto quello che è l’immagine online dell’azienda:
sono io che ho creato e gestisco il sito web, la SEO, i social media, i video, le foto e tutta la grafica, compresa quella stampata come per esempio le brochure.
Inoltre ho una conoscenza profonda di tutte le isole qui intorno a Phuket e dei tours che si fanno, pertanto attraverso i miei social media aiuto anche i viaggiatori italiani a scegliere la giusta escursione.
Quali sono le difficoltà maggiori nel lavorare con i Thai? 
I thailandesi sono fantastici nel voler avere sempre un po’ di sano sanuk (divertimento) durante lo svolgimento delle loro attività lavorative e in generale io non ho grosse difficoltà a lavorare con loro, ma possono rivelarsi anche infantili o ingenui nelle loro scelte: a volte può essere difficile “farli ragionare” perché per loro “perdere la faccia” è un fattore enorme da considerare, quindi se combinano un errore anziché portarlo all’attenzione per risolvere un problema, magari preferiscono far finta di niente per evitare il confronto.
Un’altra cosa difficile è parlare il loro inglese. Ho dovuto cambiare la mia pronuncia per farmi capire correttamente da loro. Dico sempre che con i thai io parlo il Thinglish.
È stato difficile trovare lavoro? 
Devo essere onesta, per me no.
Ma il motivo è che, oltre a un pò di fortuna, ho maturato negli anni delle skills che oggi servono a tantissime società.
Penso che per chi come me abbia delle capacità nel mondo digital abbia la strada spianata in tutto il mondo e la cosa più bella è che queste abilità oggi si possono imparare online e si possono sempre migliorare nel tempo.
Ho sempre creduto che investire su me stessa (sulle mie capacità) fosse il migliore investimento che potessi fare per arrivare qui.
Che tipo di visto hai? 
Ho un visto Non immigrant B dove c’è applicata un’estensione per motivi di lavoro che dura un anno ed è rinnovabile.
Lavorare in Thailandia squadra di nuoto artistico
Claudia vive e lavora a Bangkok ed è l’allenatrice della squadra nazionale Thailandese di nuoto sincronizzato. Una ragazza pimpante e super determinata. L’ ho conosciuta su instagram e poi l’ho incontrata un giorno  Bangkok dove abbiamo chiacchierato un sacco mangiato dolci e cercato paillettes per costumi delle atlete. Qui ci spiega un bel po di cosette legate al mondo sportivo e alle difficoltà che ha riscontrato. Potete seguirla anche sul suo Instagram

Ciao Claudia  come stai?

Tutto bene grazie mille

 

Come stai passando questa quarantena? 

Principalmente in casa anche se la situazione a Bangkok devo dire che è abbasta tranquilla, alleno in conference call durante il pomeriggio, quindi stessi orari di lavoro.

 

 Come mai hai deciso di venire a lavorare in Thailandia? 

In realtà io sono stata contattata mentre ero in Italia e stavo passando un periodo lavorativo non bellissimo(cambio di gestione del nostro impianto sportivo con incertezza di lavoro per la stagione successiva!)

Mi ha contattato un ragazzo Italiano che lavorava già qui e quando mi hanno offerto 2 mesi di contratto mi sono detta:”sai che c’è…io mi butto e vado!”

 Di cosa ti occupi a Bangkok 

Sono l’head Coach della nazionale Thailandese di nuoto Artistico (nuoto sincronizzato

 

Quali sono le difficoltà maggiori nel lavorare con i Thai? 
Beh da dove cominciare  la lingua è comunque un problema,non con gli atleti che sono giovani e parlano l’inglese ma con la dirigenza della Federazione Thai di nuoto.
Poi la lentezza che a volte mi disarma,fanno tutto all’ultimo momento sembra che il loro motto sia “non fare oggi cioè che puoi rimandare a domani” per un Italiano è snervante!!
Ultima chicca diciamo che essere donna non aiuta troppo quando devo discutere con i miei Boss (che sono persone oltre i 60 anni!)
Devo sempre incazzarmi e far la voce grossa per essere rispettata!
Però devo dire che una volta che sei riuscito a farti capire e a fargli capire che vuoi lavorare per far crescere la loro nazione e che vuoi io meglio per loro sono disposti ad aiutarti ed investire nel futuro.

 È stato difficile trovare lavoro? 

Per me no,come ti dicevo sono arrivata dall’Italia già con un contratto di 3 mesi e il primo giorno di lavoro quando mi sono presentata in ufficio per conoscere tutti mi è stato offerto un contratto annuale. Adesso abbiamo trattato ed ho un contratto di 2 anni rinnovabile

Che tipo di visto hai? 
Visto non O lavorativo annuale
I ragazzi del +39 pizzeria al taglio Kata
Virginia e Jack, lei sfornatrice di pizze e surfer pro ( quando non la trovate davanti al forno è in mare ad inseguire le onde) lui intrattenitore e chimico ( la ricetta segreta dell’impasto è la sua) due ragazzi che con grande impegno e determinazione hanno aperto uno dei posti piu’ gettonati di Phuket.

“Quando siamo partiti con l’idea di aprire qualcosa di nostro abbiamo sognato in grande…. la nostra idea era quella di fare franchising. Per questo abbiamo registrato il nostro marchio e abbiamo strutturato il nostro laboratorio in modo da poter rifornire piu’ punti vendita. Grazie all’esperienza acquisita in questi anni oggi saremmo in grado di replicare il +39 ed affiancare chi volesse investire in un progetto gia’ avviato e in continua crescita.

Avete voglia di cambiare vita, Quindi fatevi sotto, contattateli!

Ciao Virginia come stai? Ciao Marta, benissimo grazie.

Come hai Passato la quarantena?Perche’ c’e’ stata la quarantena a Phuket?A parte gli scherzi, qui siamo stati davvero fortunati… non ci hanno mai impedito di uscire di casa o di fare attivita’ fisica all’aperto. E’ andata meglio rispetto a tanti altri Stati .

Come mai hai deciso di venire a lavorare in Thailandia? Perche’ la conoscevo gia’. In Thailandia ci sono venuta la prima volta nel 2007 e ci sono tornata quasi tutti gli anni per almeno un mese all’anno…. poi ad Ottobre 2015 ho deciso di comprare il biglietto di sola andata per Phuket e mi sono trasferita definitivamente a Gennaio 2016.

Di cosa ti occupi a Phuket? Ho aperto una pizzeria al taglio (la prima e per ora anche l’unica) insieme al mio compagno… +39 italian street food a Kata Beach.

Quali sono le difficolta’  maggiori nel lavorare con i Thai? Bella domanda… dunque per prima cosa quando apri le porte del tuo locale alla mattina non sai mai se verranno a lavorare. Ci e’ capitato spesso di ritrovarci da soli perche’ non si presentano e non ti avvisano. L’altra grossa difficolta’ e’ la comunicazione.. nel nostro lavoro e’ difficile trovare persone che parlino un buon inglese, quasi sempre chi parla almeno una lingua straniera viene assunto da alberghi,attivita’ turistiche o all’interno di centri commerciali… quindi la maggior parte della comunicazione (dato che non parlo thailandese ) avviene a gesti.

Altra cosa, sono molto permalosi. Bisogna stare molto attenti ai modi ed ai toni con i quali gli si dice qualcosa…se sbagli un tono o iniziano a piangere (e questo capita soprattutto se sono donne) o si tolgono il grembiule e se ne vanno senza dirti niente. Per contro pero’ se capisci come entrarci in sintonia diventano una seconda famiglia, noi abbiamo le nostre 4 Charlies Angels che sono con noi da 3 anni e sono meravigliose anche se piene di difetti .

E’ stato difficile trovare lavoro? Noi prima di aprire la nostra attivita’ ci siamo “guardati intorno” per un anno circa. Siamo partiti dall’italia con l’idea di creare qualcosa di nostro ma prima di investire abbiamo cercato di studiare bene le zone, cosa c’era, cosa funzionava e in che direzione andava il turismo di Phuket. Siamo poi finiti sull’idea della pizzeria al taglio perche’ non c’era, e’ un prodotto che mangi a qualsiasi ora del giorno, all’estero e’ ancora poco conosciuto e infine e’ un prodotto “da strada”che ci permette di mantenere un profilo super friendly con chiunque entri al +39.

Che tipo di visto hai? Non Immigrant B annuale. Ero partita con l’annuale con obbligo di uscita ogni 3 mesi ma poi ho cambiato in annuale senza obbligo di uscita perche’ con l’aumentare del lavoro diventava un po’ difficile assentarmi.

 

 

 

Perche¨ ho scelto di Vivere e Lavorare in Thailandia.

Personalmente ho deciso di venire a viverein Thailandia perche¨ non avevo voglia dell’ Italia, non che io non ami il mio Paese, anzi. Ma ero stufa. Ho avuto la grande fortuna di trovare lavoro come manager di un Resort, lavoro che ho sempre svolto e questo mi ha permesso di entrare sempre di più nella cultura di questo Paese, capirlo per quanto si possa, delle volte maledirlo. Ma sono io quella che ha scelto di vivere e lavorare qui e ne sono felice, nonostante tante problematiche che riscontro giornalmente. Quello che più mi piace, quello che più mi spinge a vivere nella Terra dei Sorrisi con una figlia di 7 anni che qui,¨ ancora la possibilità  di sognare.

 

 

 

 

 

Viaggio organizzato in Thailandia, perchè affidarsi ad una agenzia locale che parla Italiano

Viaggio organizzato in Thailandia, perchè affidarsi ad una agenzia locale che parla Italiano

Tutti possono viaggiare in Thailandia perché è semplice organizzare un viaggio nella Terra dei Sorrisi. È un posto dove esistono molti mezzi di trasporto a prezzi ottimi, la popolazione è molto cordiale e collaborativa ed il cibo è favoloso ed economico. La destinazione perfetta per il primo viaggio in solitaria, soprattutto per le Donne.

Tuttavia nonostante sia un posto tranquillo, le fregature e le seccature sono sempre dietro l’angolo e molto spesso ci si casca. Motivo? Diamo troppo per scontato che la gente sia brava a prescindere, ma non è sempre così. Bisogna tenere la testa sulle spalle e prima di partire bisogna informarsi bene, anzi benissimo. InThailandia ci sono delle regole di comportamento che devono essere rispettate, fondamentali per trascorrere una vacanza al massimo delle aspettative.

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Perché affidarsi ad una agenzia locale certificata

Ci sono persone che non amano organizzare le proprie vacanze da sole, ma non vogliono neanche affidarsi ai classici Tour operator. Vogliono qualcosa di intrigante, di sicuro, ma di diverso. Allora a chi bisogna rivolgersi per passare una bella vacanza, che soddisfi appieno questo tipo di aspettative? Ad una agenzia locale come la mia ovviamente! 

Dopo più di 15 anni nel mondo dell’Hotellerie e dei dei Tour Operator ho deciso di aprire Il mio Dmc in Thailandia, difficile ma non impossibile. Ricercare piccole realtà locali è un  lavoro che faccio continuamente. Voglio che le persone vivano quello che vivo io durante i miei viaggi alla scoperta della Thailandia. Non esistono solamente i soliti Itinerari battuti e stra battuti, ma ci sono anche altre realtà che vale la pena conoscere.

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Cosa organizzo e quali sono le mie specialità

In questi tre anni di ospitalità e consulenze in Thailandia ho imparato a capire quello che i miei clienti  effettivamente vogliono – soprattutto Donne –  ed è così che mi sono specializzata soprattutto in certe tematiche:

  • Aiuto le Donne nei loro viaggio in solitaria. Come? Non facendole sentire sole, aiutandole a cercare la migliore soluzione al miglior prezzo e tutto in sicurezza, tutto in remoto ovviamente.
  • Aiuto le coppie che vogliono trovare l’ autenticità. Chi si affida a me vuole qualcosa di differente, di non convenzionale. Dalle esperienze più vere a contatto con le comunità locali agli Hotel più particolari e meno scontati.
  • Mi sono specializzata in viaggi di gruppo per Donne che viaggiano da sole ed è stata una delle cose più belle che abbia mai fatto. Sono viaggi dedicati alle Donne di tutte le età che per qualsiasi motivo non hanno qualcuno per muoversi ma che vogliono viaggiare e mettersi in gioco. Qui ti spiego meglio come sono i miei viaggi e per chi.

Cosa posso offrirti nel tuo viaggio in Thailandia

Certificazioni

Per Diventare un Dmc in Thailandia bisogna essere registrati al TAT  Turism authority of Thailand e bisogna avere una company ed essere iscritti all’ agenzia delle entrate locale

  • La mia registrazione è: TAT 32/01041 :
  • Indirizzo: 88/17 M. 7, T. Rawai, A.Muang, Phuket, Thailand 83100
  • Ma. Ma. Ma Co ltd
  • tax no 3032136198

 

 

 

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