Una giornata in bici: Into the Wild Maremma

Giornata tipo di una NON ciclista alle prese con il mal di schiena del giorno dopo

 

Il tutto è iniziato con un :” Andiamo a fare una girata in bici ?”  mi chiede  Corrado guida Guida Cicloturistica accreditata di Bike Maremma.it : ”dai ed altre strutture, tranquilla facciamo giusto qualche km fuoristrada, un percorso facile facile, ci vediamo tra 15 minuti  ok ? ” Perfetto!  dico io, ma poi mi chiedo: ”sei sicura?  Sono 10 anni che non vai in bici  per lo più fuori strada , massimo che hai fatto,  ai bei tempi Fiorentini è stato da Santa Croce a Ponte alla Carraia , oltretutto per andare in un locale ! Anche se il manto stradale non era un granché era sempre asfalto! Vabbè dai ma che sarà mai! una giratina fa piacere…

 

Mi presento tutta soddisfatta  puntuale all’ appuntamento  con la sola tuta che ho,  stile nonna belarda … ”no no” fa lui , con il suo ditino ossuto,   ti devi mettere questa e mi presenta una super  tutina attillata nera con tanto di pannolone imbottito . ”Oh mio DIOOO” faccio io ”quell’ affare lì,  noooo!!! Ti prego non farmi questo…”

Dopo due minuti ero in bagno a cambiarmi , con la coda tra le gambe,  mi aveva convinto,  dovevo uscire vestita in quel modo tutta attillata tipo cat woman de noi  altri , con tanto di calze a righe quelle però me le ero tenute…nessuna legge ciclistica me lo vietava

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Dopo qualche momento di esitazione esco fuori,   infilo il casco e inforco occhiali tecnici,  la bici che Corrado mi presenta è una  con pedalata assistita….una figata!!!

Si parte finalmente e io mi sento bene,  la bicicletta è incredibile , va da sola WOW  è proprio quello che mi ci vuole,  sforzo Zero  è la mia la voglio comprare immediatamente ; già mi immagino tutti i giorni  ad uscire con la mia nuova super Bici…

Davanti a me c’è Corrado, strizzato nella sua tutina tecnica, tutto super accessoriato dai calzini….. al casco ovviamente tutto pandan.

 

On the Road

 

Corrado prende una strada secondaria, bella, anzi bellissima! passiamo in mezzo ad un tunnel di Querce,  la giornata è bellissima. Mi sento bene, libera e leggera è stata proprio una bella Idea. Grazie Corrado!

” Marta” dice Corrado : ” Ti vedo bene in bici , vedo che anche in discesa vai piuttosto bene anzi , usi i freni nel modo giusto, che ne dici se allunghiamo un pochino… scendiamo qua sotto, (indicando una strada che sembrava fattibile) ti piacerà tantissimo ne sono sicuro, il fiume poi…. una cosa meravigliosa né andrai pazza!”

 

wild Maremma

 

Tronfia del ” Ti vedo bene in Bici ” rispondo  con un SIIIIIII …..

Lo avessi mai detto. In un primo momento la strada era normale, giusto un po’ in pendenza, poi ha iniziato a stringersi sempre di più fino a diventare un minuscolo sentiero  tra le erbacce folte,   per poi diventare un piccolo sentiero in mezzo ai ROVI si,  in mezzo ad a un muro di rovi… la mia tutina attillata veniva tirata a destra e sinistra, e io di conseguenza venivo strattonata da un lato all’ altro la cosa angosciante è che  non potevo assolutamente fermarmi , dovevo andare avanti, come se non bastasse ciottoli enormi in mezzo al micro passaggio mi facevano slittare la super bici…. ce la faccio,  arriva la fine, finalmente il Famoso Fiume tanto decantato….effettivamente uno spettacolo.. che natura meravigliosa penso, ma poi scendo dalla bici,  ho caldo e sono tutta sudata  mi voglio spogliare, inizio la de-stratificazione ho le palpitazioni ….. noo , Oddiomoionelfosso! Giro lo sguardo e Corrado è li a fare il sirenetto sopra ad un sasso  e mi riprende pure con la GO PRO , sto screanzato!! Ma la cosa più allucinante è che non gli pende un capello, non è sudato, ma manco uno schizzetto di fango nella tutina tecnica .  Mi dice : ” Ora c’è la salita, ma stai tranquilla co’ sta bici vai come un missile”

SE SE  dico io…

Mi ripiglio un attimo … mi rimetto in sella e inizio a pedalare, la salita è piuttosto dura, ma la bici reagisce bene, ma poi inizia a slittare nelle foglie infangate , cavolo la ruota non attacca, spingo, dò un colpo di reni,  riprovo; niente di niente  non lo vuol sapere di arrampicarsi , continua a scivolare imperterrita e allora dò un colpo  secco di bacino  e finalmente la ruota  si attacca al terreno evvai! Si è liberata continuo  e continuo la mia salita: ” dai c’è l’ ultimo pezzettino” la bici mi ascolta prende velocità e finalmente davanti a noi si apre un bellissimo campo di ulivi.

 

Nel campo di Ulivi

Arrivo sulla  Cima, ce l’ ho fatta  il cuore mi scoppia… ho il fiatone, ho  una sete della madonna ….Oddiomoionelcampo

Corrado torna indietro, si rende conto che sono in difficoltà e mi porge l’ acqua. Anche questa volta ce l’ ho fatta, Siiiii, sono orgogliosa di me e devo dire anche della mia tutina…Si riprende la via, la strada è ottima, finalmente un po di Relax, arriviamo al paesino di  Poggioferro e da li,  Corrado ha pietà di me e prende la statale per ritornare a Scansano.Che giornata incredibile,  mi sono divertita un sacco, rotta ma contenta. Appena scesa dalla bici  il mal di gambe ha iniziato a farsi sentire ma è stato niente in confronto al mal di schiena del giorno dopo…

Ah dimenticavo il percorso si chiama ” Il fosso del Diavolo”

 

Ringrazio Corrado, Guida cicloturistica di Bike Maremma.it, Blog che tratta di  cicloturismo in Maremma, che mi ha fatto scoprire qualcosa di veramente unico.

Se volete avere delle informazioni su itinerari, noleggio Bici con pedalata assistita, Mountain Bike o atro, chiamatelo al numero 327 6914181 oppure contattatelo via Facebook

 

 

 

 

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