Piatti Tipici Thailandesi: cosa mangiare in Thailandia

Piatti Tipici Thailandesi: cosa mangiare in Thailandia

Piatti Tipici Thailandesi: Gli ingredienti più utilizzati

La cucina Thai è famosa in tutto il mondo per essere unica, ricca di spezie e ingredienti: Aglio, Ginger, Tamarindo, Cocco, lime, lemongrass, coriandolo, salsa di pesce, pasta di gamberi, questi sono solo alcuni degli ingredienti chiave usati nella cucina tradizionale.

Quali sono i piatti tipici Thailandesi? A parte il Pad Thai non se ne conoscono molti altri, giusto? Forse il Tom Yam goong, ma non ne sono poi tanto sicura. Come all’estero la cucina Italiana è conosciuta per gli spaghetti e la pizza, quella Thailandese lo è per Pad Thai. Le motivazioni potrebbero essere varie tra cui: non è piccante è gustoso senza essere troppo speziato, ergo ha gli ingredienti giusti per diventare popolare.

Pomelo Salad

Cosa mangiare a Phuket: 

Di piatti buoni e sostanziosi ce ne sono molti altri, più o meno piccanti, più o meno tradizionali. Nell’isola di Phuket poi ce ne sono di vari e gustosi, basta solo cercarli.Se siete dei veri gourmand, questo è il posto ideale per voi! Grazie alle contaminazioni musulmane, cinesi e Malesi potete gustare particolarità che vanno ben oltre le classiche proposte dei ristoranti super turistici.

Ma scopriamo quali sono quei piatti che potrebbero fare al caso vostro e soprattutto quali potete mangiare senza incappare in spiacevoli sorprese.

Tom Yam Goong

É una zuppa piuttosto conosciuta, è molto piccante profumata e aromatica a base di: gamberi, lemongrass, funghi, scalogno e galanga, ginger, gusto agro piccante. Si mangia accompagnata da riso bianco, è una bomba, una volta assaggiata se ne vuole sempre di piu! Hai voglia di cimentarti nella preparazione di questa zuppa squisita? Allora dai un’ occhiata alla ricetta

Piatto di zuppa tipica Thai

Roti Nam Geang:

Questo piatto ha delle influenze indiane/ musulmane, è un piatto Hallal ovvero segue i dettami della religione islamica. Il roti è un particolare pane a base di varie farine, l’impasto è a base di acqua calda olio -senza lievito -ed è cotta in una particolare piastra. Viene servita con un curry molto piccante di pollo o di manzo ed alcuni tipi di pesce.

Kuay Tiew:

Ovvero ” zuppa di noodle ” di variazioni per questo piatto ce ne sono un’infinitá per non parlare poi degli ingredienti che vengono usati. Ovunque si trovano banchetti e carretti che la preparano in un battibaleno. È un piatto estremamente famoso tra i Thai. Non è piccante di base, ma viene accompagnata da peperoncino, zucchero e germogli.

Gai Med Ma Moung:

Pollo con anacardi preparato con: anacardi arrostiti , salsa di soya, aglio, miele e peperoncino. Una vera delizia. Tra le altre cose gli anacardi vengono coltivati localmente, e sono ritenuti i migliori a livello mondiale.

Massaman Curry:

Da come si può intuire dal nome, il Massaman Curry proviene dalla cucina mussulmana. Questo piatto tipico a base di manzo, patate, latte di cocco e noccioline arrostite è una vera delizia. Gli amanti del curry ne andranno pazzi, ma attenzione è super piccante!

Oh Eaw:

Un dolce popolare soprattutto in estate, fresco, anzi Freddo! Infatti è a base di ghiaccio tritato, sciroppo, fagioli rossi, gelatine di cocco e banana.Un gusto particolare, che va provato sicuramente.

cibo tradizionale thailandese

Homok Tala:

Cosa c’è di più esotico e caratteristico di una pietanza servita su una foglia di banano? L’Homok è proprio questo. Anche se non molto famoso visto il gusto particolare, ha comunque i suoi estimatori. Composto da un mix di pesce vario, spezie, verdure, il tutto è pressato per formare delle piccole tortine che poi vengono cotte a vapore.

 Green Curry:

Questo curry dal colore verde è molto comune nella Thailandia del centro e del sud. Il suo colore lo deve a peperoncini verdi, al basilico Thai, ed alle melanzane piccole e verdi. La base è il cocco. Viene accompagnato da riso bianco.


Dim Sum:

Andate pazzi per i ravioli cinesi e altri bocconcini orientali? Allora i Dim Sum, fanno proprio per voi! Visto la forte presenza della cultura cinese nell’isola non farete fatica a trovare Ristoranti in giro che li servono. Ravioli con ogni tipo di condimento, piccoli bocconcini di pesce o maiale o pollo. ce n’è per tutti i gusti. Non dovete far altro che sceglierli e farveli cuocere al vapore. I Dim sum li trovate solamente la mattina, di solito dalle 7 alle 13,00.

Roti Banana Pancake

Questo dolce delizioso lo trovate quasi esclusivamente per strada. Su una piastra di alluminio viene lavorata con le mani la pasta del roti che viene poi riempita, piegata a portafoglio e poi cotta sulla piastra calda con abbondante burro. La classica è con le banane e latte condensato. Da provare almeno una volta.

Mango e sticky Rice

Il dolce Thailandese più famoso di tutti, una delizia a base di cocco e riso glutinoso. Quando è la stagione dei manghi i mercati sono stracolmi si banchetti che vendono questo dolce super strepitoso. Vuoi imparare a cucinare questo dolce super? Allora cimentati seguendo passo passo la ricetta tradizionale 

 

Mango e sticky Rice

 

 

 

Thailandia del Sud: 2 giorni alla scoperta delle baia di Phang-Nga

Thailandia del Sud: 2 giorni alla scoperta delle baia di Phang-Nga

L’ Isola Phuket si congiunge alla provincia di Phang-Nga attraverso il ponte Sarasin (che si dice portare fortuna se lo si attraversa trattenendo il respiro fino alla fine. IO non ci sono mai riuscita, provateci voi.) Di questa provincia la sua baia è la parte più conosciuta, difatti lo scoglione gigante di Roger Moore in “l’uomo dalla pistola d’oro”si trova proprio qui, tra le tante isolette. Per intenderci parlo della famosa James bond Island.

Thailandia del Sud: La Baia di Phang-Nga

La Baia di Phang Nga offre molte cose come:  le Terme che sgorgano naturalmente vicino alle splendide spiagge. Le mangrovie dove è possibile perdersi al loro interno con la long tail boat, la barca tipica Thai. Il particolarissimo Tempio nella grotta con il Buddha sdraiato e varie altre situazioni molto interessanti. Ma ce n’è una su tutte che vale la pena vedere e gustare tutta d’un fiato ed è il suo View Point.

 

Il Samet Sanghset è uno dei posti più spettacolari che abbia mai visto, la sua magia è impressionante e nonostante al tramonto dia il meglio di se, anche la mattina all’alba ha un fascino pazzesco. Per arrivare e godere la magnificenza di questo posto bisogna pagare un biglietto di circa 50 thb e salire su uno dei pick up con autista messi a disposizione dall’organizzazione ( attenzione a non cadere, la strada è molto ripida, puntate bene i piedi se siete gli ultimi a salire.)  Sulla cima della collina ci sono tende e piccoli bungalow di legno a disposizione, molto basici giusto per passarci una notte ed ammirare l’alba. Tutto qui è molto rustico. Ci sono bagni, ma non sono molti, le docce non ci sono, ma per una notte si può anche fare. C’è un ristorante con solo piatti Thai, senza infamia e senza lode però c’è la birra ed uno spettacolo della Natura irripetibile, quindi cosa volete di piu?

 

La Baia vista dalle tende: Thailandia del sud

 

Thailandia del Sud: Il Tour 

Ho pensato di riproporvi il Tour che io e la mitica Veronica Benini, Aka Spora abbiamo fatto insieme.

  • Partenza dall’ Hotel nel primo pomeriggio in minibus (orario da stabilire)
  • Arrivo a Samet Sanheset e qui ci godiamo il tramonto
  • Cena
  • pernottamento in Bungalows doppi ( al’interno ci sono dei materassini ed una zanzariera)
  • Sveglia del giorno dopo all’ Alba, tra le 5,30 e le 6,00
  • Colazione
  • Partenza dal Campo
  • Relax nella Piccola Isola relax di Lawa che fa parte del parco naturale di Phangnga
  • Ritorno nel pomeriggio

Minimo 4 persone – Max 8 persone

la piccola isola di Lawa: Thailandia del sud

 

 

Cosa include il Tour:

  • Minivan
  • Pernottamento in bungalow
  • colazione
  • Prezzo della long tail Boat
  • costo dell’ entrata al view point
  • prezzo dell’ entrata al parco
  • spuntino per pranzo ( panini e frutta)
  • Acqua
  • accompagnamento

Cosa non Include:

  • Cena
  • birre, soft drink etc

Per info e prezzi scrivetemi qui

Volete solamente il transfer al view Point, no problem!

Non posso dirvi che  sarete solo voi e che non c’è nessuno, perchè piano piano questo posto sta diventando sempre più popolare, ma è vero anche che è un turismo Thai/Asiatico e prima che diventi un posto super vip e leccato, approfittiamo di questa occasione e viviamocelo così, al mnaturale senza troppe comodità, che ogni tanto fa pure bene.

 

 

 

 

Provincia di phang nga: Una giornata nella Baia più bella della Thailandia

Provincia di phang nga: Una giornata nella Baia più bella della Thailandia

Per arrivare a Phang Nga da Phuket bisogna attraversare il ponte Sarasin, partendo dall’ estremo sud dell’ Isola –  Rawai – ci si impiega circa un’ ora e mezza. Cosa contraddistingue Phang Nga Bay da tutto il resto sono le fitte mangrovie e le scogliere carsiche che verticalmente scendono a picco nell’ acqua. Un vero spettacolo. Le più famose e visitate è Koh Tapu meglio conosciuta come James bond. Ma oltre agli splendidi “roccioni”ci sono altri luoghi interessanti da visitare anche meno gettonati dal turismo di massa mordi e fuggi. Vi descrivo passo passo la nostra giornata a Phang- Nga con i prezzi e le informazioni adatte a passare una bella giornata di natura e relax.

Provincia di phang nga: Una giornata nella Baia piu bella della Thailandia

 

Prima Tappa :  Raman Waterfall Forest Park

Per arrivare alle piccole cascate del Raman Waterfall Park, c’è da imboccare la strada che porta a Wat Suwankuha. (detto anche il Tempio delle scimmie) la famosa grotta con il  grande Buddha reclinato; quindici mt di statua color oro sdraiata su un fianco. Un posto affascinante e bello da vedere. Proseguendo la strada in mezzo a piantagioni di caucciù, risaie e piante da frutto, si arriva al parco. La sua entrata è grande e ben curata con varie aree. La natura è ricca. In mezzo scorre il fiume alimentato dalle cascatelle che scendono giù dal monte. Anche se non grandi e spettacolari sono suggestive, la natura è splendida. C’è una scaletta in cemento che sale attraversando una fitta vegetazione, prosegue fino all’ ultimo salto della cascata per poi interrompersi e dare spazio ad un piccolo sentiero disconnesso che prosegue in mezzo alla giungla. Perfetto per gli amanti del trekking. Nelle varie pozze delle cascate si può fare il bagno.

Seconda Tappa:  Le Mangrovie

Siamo arrivati a Phang-Nga Bay ( da dove partono le barche) verso le 12,30, dopo circa 10 minuti di macchina dal parco. Ci siamo imbarcati su una long tale boat – tipica imbarcazione thai – direzione mare aperto, dopo aver mangiato un  pollo e riso in uno dei tanti “baracchini”sulla banchina. Abbiamo  navigato sul canale principale per circa 200 mt, bello largo e piuttosto trafficato, poi ci siamo imbucati in una piccola apertura in mezzo alle piante. Le mangrovie qui sono fitte, in certi punti potevamo toccarne le fronde tanto piccolo era il passaggio. Abbiamo incontrato pescatori, case galleggianti, ragazzini che giocavano con strane imbarcazioni. Siamo passati sotto le grotte. Non ci potevo credere, eravamo soli.

Terza ed ultima Tappa: Le Terme 

Una volta terminato il Tour tra le mangrovie abbiamo ripreso la macchina e siamo tornati indietro, direzione Phuket. Abbiamo superato la città di Phan- nga ed abbiamo proseguito lungomare. Dopo circa 20 minuti siamo arrivati all’ Hot Spring Beach Resort. All’ interno del suo parco ci sono sorgenti di acqua calda che sgorgano a 42 gradi,  un vero piacere immergersi nelle sue acque. La giornata era perfetta, nuvolosa e ventilata. Inoltre non sono Sulfuree – niente  puzza di uovo sodo- e non è poco. Queste Terme sono state scoperte più o meno 40 anni fa e poi tutto è stato costruito intorno. Il parco piscine è composto da:  2 Vasche calde a 40 gradi, una grande piscina con tanto di  postazione bar, 1 piscina coperta gelata.  Relax assicurato.

 

Prezzi: 

  • Entrata al Parco: free
  • Costo del cibo: 200 thb ( in 4 )
  • Costo del giro in Long Tale boat 1000 thb per 1 ora
  • Entrata alle Terme 400 thb adulti, 200 thb bambini ( Dai 5 ai 12) sono aperte dalle
  • Affitto macchina circa 1000 Thb al giorno
  • In bus fino a Phang Nga Town 80 thb da Phuket Town terminal 2 

Informazioni utili: 

  • La bassa stagione è il miglior momento per visitare questi luoghi. Anche se la maggior parte delle persone visita quasi esclusivamente James bond ed il villaggio galleggiante degli zingari del mare ( si va li solo per mangiare e fare shopping ) partendo con speed boat da Phuket e meno la parte interna delle mangrovie, vi consiglio di andare presto la mattina cosí da evitare di trovare troppa gente.
  • Il miglior periodo dell’ anno per visitare le cascate è questo, il periodo delle piogge. Nella stagione secca non vi assicuro scroscianti quantità di acqua.

 

Il tragitto:

Cosa visitare a Thalang: la provincia nord di Phuket

Cosa visitare a Thalang: la provincia nord di Phuket

La provincia di Thalang si trova nella parte nord di Phuket, ed è perlopiù caratterizzato da foreste, piantagioni di caucciù e piccoli villaggi. Rimane un posto piacevole dove la natura è ancora la grande protagonista nonostante i grandi complessi residenziali occupino un’area importante. Ma cosa c’è a Thalang di così particolare che potrebbe sostituire le gettonatissime Kata, Karon e Patong? Sicuramente la Natura, la tranquillità, le grandi spiagge ed il poco traffico.

Parchi Naturali e Riserve 

Il parco naturale di Chao Phra Taew è un ottimo punto da cui partire per visitare le bellezze della provincia  Thalang. 22 Kmq di foresta vergine lussureggiante sempreverde. Per gli amanti del trekking e della botanica (un tipo di palma molto rara cresce qui)  è il posto perfetto. Proprio all’ entrata del Parco ci sono le piccole ma graziose cascate di Nam Tok Ton Sai, da qui è possibile intraprendere dei percorsi in mezzo alla giungla. Quello più impegnativo misura 8 km e porta alle cascate di Bang Pae ed anche se piuttosto modeste, sono le più grandi di Phuket. Da visitare però nel periodo delle piogge.

gibboni scimmia

Vicino alle cascate di Nam Tok Bang Pae si trova il Phuket Gibbon rehabilitation Centre, un centro che, grazie ai volontari, salva dallo sfruttamento e dalla malnutrizione i Gibboni.

Vengono mostrati ai visitatori solamente gli esemplari che non possono essere riabilitati. Gli altri vengono tenuti separati ed una volta guariti vengono rimessi in libertà. Un posto perfetto dove portare i bambini ed insegnare loro il rispetto della natura e dell’ ambiente.

Sul sito della fondazione si trovano tutte le informazioni necessarie per visitare il centro che oltretutto è gratuito. Per entrare invece all’ interno del parco c’è un biglietto di Thb 400 a persona. Anche l’entrata alle piccole cascate di Ton Sai è a pagamento ed il costo è di Thb 200.

Il Parco nazionale di Sirinat copre un’area di circa 90 km2 terrestri e di 22 km2 marini. Il parco è aperto dalle ore 8,30 alle ore 16,30 e  comprende anche  4 spiagge : Nai Thon, Hat Sai Kaeo, Hat Nay Yang, Hat Mai Khao, dove da Novembre a Febbraio le tartarughe marine depongono le uova. La foresta comprende diverse specie arboree ed è l’ habitat ideale per tante specie di uccelli. È possibile anche pernottare in bowngalows o anche tende.Un altro posto da visitare e il  Phuket  Elephant Sanctuary, un luogo dove i pachidermi, vecchi, feriti e sfiniti dallo sfruttamento turistico trovano una casa.

In questi 30 ettari di giungla tropicale gli elefanti tornano ad essere solamente elefanti e non è poco.Elephant Phuket

Il centro organizza 2 visite, una la mattina  dalle 9,30 alle 13,00 e l’ altra dalle ore 13,30 alle ore 17,00 il costo per gli adulti è di 2500,00 Thb e 1900,00 per i bambini compreso il pranzo.  Il prezzo è un pò alto ma ne vale la pena.

Le spiagge : 

Una delle attrazioni principali del distretto di Thalang sono le sue spiagge. Lunghissimi lembi di sabbia e mare pulito e cristallino. Layan beach  per esempio è una spiaggia bella e spaziosa con una fitta pineta, dove riposarsi e godere della brezza marina. Non è difficile trovare offerte. Incensi , frutta e candele utilizzati per rituali mistici o semplicemente per celebrare un’ avvenimento particolare. Uno spaccato della vita tradizionale Thailandese.

Bangtao invece è tutta un’ altra cosa, è la spiaggia dei Resort e dei loro beach club. Uno di questi è Laguna uno dei complessi turistici più grande ti tutta l’ Asia.

Mai Khao: La spiaggia più lunga di Phuket. 11 Km di spiaggia praticamente deserta per quasi tutto l’ anno. Qui in queste splendide rive le tartarughe marine vengono a deporre le loro uova.

Banana Beach: Questo piccolo gioiellino di 180 mq è probabilmente la spiaggia più bella che ci sia a Phuket. Si trova tra Bang Tao e Nai Thon e beach, ed severamente vietato andare via da Phuket senza averla visitata!

Laem Singh Beach: Un’ altra splendida spiaggia, molto conosciuta e apprezzata, si trova tra Kamala e Surin. Ottima per gli amanti dello snorkeling.

Nai Thon, Pansea Beach Surin Beach, sono tre belle spiagge molto conosciute e frequentate ma molto difficile trovarle deserte.

La spiaggia di layang - Thalang-

 

 

Yoga a Phuket: ritrova il tuo benessere psico-fisico

Yoga a Phuket: ritrova il tuo benessere psico-fisico

Ho praticato lo Yoga per la prima volta  in India ( guarda la mia storia di travel blogger) insieme ad una mia cara amica adesso super insegnate Hata. Eravamo a Trivandrum in Kerala ed abbiamo trascorso 2 settimane nell’ Ashram di Neyar dam Centro Shivananda yoga Vedanta. Nonostante non sia un’amante delle regole la mattina mi alzavo presto e facevo tutto quello che la routine dell’Ashram prevedeva: pulizie, canti, preghiere ed ovviamente lo yoga, tantissimo yoga, il tutto con una certa soddisfazione. Ho lasciato l’Ashram facendomi la promessa che lo yoga sarebbe diventata una pratica presente nella mia quotidianità, ma una volta tornata alla realtà, questo non è successo. Vai per la pigrizia, vai per le/gli  insegnati barbosi che ho avuto, vai per gli impegni lavorativi fatto sta che la mia carriera da yogini non è mai decollata. Da quando mi sono trasferita a Phuket qualcosa è cambiato, complice il clima ed il cambio di vita,  tant’è che ho ripreso a praticarlo. Ho trovato qui un’ insegnante preparata e simpatica che riesce a motivare ed ha dare il giusto slancio ad ogni lezione. Olivia è una insegnante di Ashtanga/Hata Yoga, che insegna da 11 anni, da lezioni private ma anche a piccoli gruppi, se la volete contattare scrivetemi qui 

La Thailandia sta acquistando sempre piu estimatori fra i cultori dello Yoga  anche se non ai livelli dell’ Indonesia con Bali o l’India con il Kerala ha tutte le carte in regola per diventare la destinazione yoga per eccellenza nei prossimi anni. Natura rigogliosa, strutture di alta qualità, ottima scelta di corsi. Phuket e Koh Samui, rispettivamente la prima e la seconda isola piu grande della Thailandia, fanno da padrone a questo nuovo trend, grazie alla quantità ed alla qualità di offerte proposte.

Di seguito un elenco delle tipologie di yoga che si possono praticare a Phuket e quali sono i migliori centri dove praticarle.

I corsi yoga offerti a Phuket:

Yin Yoga:

Lo Yin Yoga è una pratica semplice e dai movimenti lenti che agisce sul tessuto connettivo del corpo. Si mantiene ogni asana (posizione) per alcuni minuti si respira profondamente cosi da dare ai muscoli la possibilità di rilassarsi. Questa tecnica aiuta ad aumentare la flessibilità e la circolazione nelle articolazioni.

Dove praticarlo: Thaniyapura  Centre, Santosa  Detox centre , Action point 

Ashtanga Yoga:

È una pratica adatta alle persone allenate ed in buona salute, ha dei movimenti rigorosi e veloci. Il corpo si rinforza, si alleggerisce e grazie alla combinazione tra il respiro controllato e l’esecuzione delle posizioni in serie, si ottengono molteplici benefici anche a livello di concentrazione e di calo di stress.

Dove Praticarlo: Taysp centre, Sukko spa, Yoga connection

Posizione yoga dettaglio

Hata Yoga:

Questa pratica Yoga è sicuramente la piu conosciuta e diffusa, forse perchè si sposa meglio con le caratteristiche occidentali. Attraverso le sue asana – posizioni- porta beneficio alla colonna vertebrale e migliora l’ elasticità.

Dove praticarlo; Phuket cleanse, Kim white yoga,

Date ed informazioni per i Retreat  Haha Yoga di Phuket 2018

Kundalini Yoga: 

Il Kundalini genera benessere fisico e può essere praticato da chiunque. Al contrario dell’ Hata Yoga definito ” fisico” il Kundalini è definito “energetico”, eleva lo spirito e genera benessere fisico attraverso le tecniche di purificazione ed equilibrio

Dove praticarlo: Yoga studioAum Yoga Phuket,

Hot Yoga: 

Il Bikram Yoga meglio conosciuto come Hot Yoga è una tecnica che viene svolta all’ interno di una stanza riscaldata a 40 gradi. Questa temperatura  che può sembrare esagerata combinata con le asana aiuta ad ossigenare il corpo, rinforzare le immunità, acidificare gli organi interni ed ovviamente rende più flessibili i muscoli.

Dove praticarlo: Yoga RepublicAction point , kata hot yoga

Aerial Yoga:

È una disciplina dove le asana, vengono effettuate sospese da terra grazie ad un’amaca apposita in cotone elasticizzato, che consente movimenti in sospensione anche nelle posizioni invertire.

Dove praticarlo:  Phuket CleanseSantosa

Ruesie Dutton: 

Il Ruesie Dutton, o meglio conosciuto come The Yoga è una disciplina molto antica. Questa tecnica antica include : esercizi di respirazione, auto massaggi, auto- digito pressione, Mantra e meditazione.

Dove praticarlo:  ttmsschool,

mani in meditazione di anziano monaco

Meditazione a Phuket:

Per chi invece vuole abbinare lo yoga con dei corsi di meditazione, a Phuket c’è il Phuket Meditation centre, che offre ritiri da 4 a più giorni. Inoltre Il sabato dalle 11,00 a 12,00 ed il lunedì dalle 7,oo alle 8,00 ci sono le lezioni di meditazione gratuite, con la possibilità di fare una donazione al progetto che il centro sta portando avanti in quel momento  ( guarda la pagina delle donazioni)

Un altro posto dove praticare la meditazione è al Grande Buddha, la maestosa statua che domina l’isola. Alle ore 9,00 ed alle ore 17,00 i monaci iniziano a praticare la meditazione e chiunque può prendervi parte. È gratuito.

 

 

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