Ladyboy in Thailandia: chi sono davvero e qual è il loro ruolo nella società

Chi sono i Ladyboy

Il termine ladyboy è un’espressione colloquiale inglese molto usata dai turisti, mentre il termine locale kathoey ha origini antiche nella cultura thailandese. Indica in genere una persona assegnata maschio alla nascita che si identifica e vive come donna, anche se non tutte si sottopongono a interventi chirurgici o trattamenti ormonali. Alcune persone si riconoscono come donne transgender, altre come un terzo genere, concetto che in Asia ha radici culturali molto profonde.

L’accettazione sociale: tolleranza ma non sempre uguaglianza

La Thailandia è spesso percepita come un Paese “tollerante” verso le diversità di genere. In effetti, i ladyboy sono molto visibili nei media, nello spettacolo e perfino in ambiti turistici. Tuttavia, la tolleranza non sempre si traduce in piena accettazione o uguaglianza: il Paese non riconosce legalmente il cambio di genere e le discriminazioni, soprattutto nel mondo del lavoro e nell’ambiente scolastico, sono ancora una realtà.

Lavoro e opportunità: visibilità sì, accesso limitato

Molti ladyboy trovano impiego in settori dove l’apparenza e la personalità sono risorse: spettacolo, turismo, bellezza e moda. È comune vederle lavorare come truccatrici, hairstylist, performer nei cabaret, hostess nei locali notturni o addette all’accoglienza nei centri estetici. Alcune diventano vere star, come l’attrice e modella Poyd Treechada, considerata una delle donne transgender più belle del mondo.

Tuttavia, il loro accesso ad altri settori resta limitato. Molte aziende, soprattutto nel settore pubblico o in ambiti tradizionalmente maschili, rifiutano di assumere persone transgender. Questo spinge alcune a cercare lavoro in contesti informali, o perfino nel settore del sex work, dove la presenza dei ladyboy è alta, soprattutto nelle zone turistiche. È una scelta che spesso non nasce da vocazione, ma dalla mancanza di alternative concrete.

Simon Cabaret di Phuket
Simon Cabaret di Phuket

Cambiamento in corso

Negli ultimi anni si stanno facendo piccoli passi avanti. Alcune università hanno iniziato a riconoscere il diritto di indossare uniformi coerenti con l’identità di genere. Alcune aziende multinazionali in Thailandia promuovono politiche di inclusione, offrendo posti di lavoro a persone transgender in ruoli d’ufficio, customer service, marketing e IT.

Inoltre, la crescente visibilità di attiviste e influencer trans contribuisce a rompere i pregiudizi. Sui social, molte ladyboy raccontano la propria vita, parlano di identità, relazioni e diritti, contribuendo a un lento ma costante cambiamento nella mentalità collettiva. Una delle storie più interessanti è quella di  Anne JKN, una delle figure più influenti in Asia per i diritti delle persone transgender e LGBTQ+. La sua visibilità, il suo successo imprenditoriale e il suo impegno nella comunità la rendono una voce potente nel movimento per l’uguaglianza.

Anne è una delle prime donne transgender in Thailandia a ricoprire un ruolo di leadership nel mondo degli affari e dei media.Ha usato la sua posizione per dimostrare che essere transgender non è un ostacolo al successo, ma una parte della propria identità che può essere celebrata. È cresciuta in una famiglia conservatrice che non accettava la sua identità di genere, ha subito discriminazione e bullismo, esperienze che l’hanno spinta a lottare per i diritti delle persone LGBTQ+. Incoraggia le persone transgender a credere in sé stesse, a costruire una carriera solida e a non farsi fermare dai pregiudizi.

Altre fondazioni che si occupano di diritti LGBTQ+ The linq

Uno sguardo umano oltre gli stereotipi

Parlare dei ladyboy in Thailandia significa andare oltre l’immagine folcloristica e sensazionalista spesso proposta ai turisti. Significa riconoscere le loro sfide, ma anche il coraggio con cui vivono la propria identità. Come in ogni società, dietro ogni volto c’è una storia diversa: di lotta, di sogni, di quotidianità.

Quando incontriamo un ladyboy, ricordiamoci che stiamo incontrando una persona. E come ogni persona, merita rispetto, ascolto e dignità.

Come comportarsi con rispetto:

La Thailandia è un paese accogliente, ma come in ogni cultura, ci sono norme implicite e atteggiamenti che fanno la differenza tra un comportamento rispettoso e uno offensivo. Quando si entra in contatto con una persona transgender (ladyboy), è bene tenere a mente alcune semplici ma importanti regole:

 

Usa i pronomi giusti

Se una persona si presenta come donna o ha un’identità femminile, usa il pronome femminile. Se non sei sicuro, puoi chiedere gentilmente come preferisce essere chiamata. Mostrare rispetto per l’identità di genere è fondamentale.

Lady boy durante uno spettacolo a Bangkok
Lady boy durante uno spettacolo a Bangkok

 

Evita domande personali o invasive

Domande come “Sei operata?”, “Che genitali hai?”, “Sei nato uomo o donna?” sono considerate estremamente maleducate e intrusive. Trattare una persona trans con lo stesso rispetto che daresti a chiunque altro è la regola base.

Tratta le persone transgender come individui, non come attrazioni

Molti turisti si comportano come se i ladyboy fossero parte del folklore locale, qualcosa da fotografare o da deridere. Ricorda che sono persone, non curiosità esotiche. Chiedere prima di fare foto è sempre buona educazione.

Non fare battute o usare stereotipi

Frasi tipo “Sembrate vere donne!” o “Non si capisce che sei un uomo” possono sembrare complimenti, ma sono offensive. Evita anche termini volgari o parole tipo “trave*to”, che hanno connotazioni dispregiative.

Sii apert*, ma anche sensibile

Mostrare interesse sincero, informarsi e ascoltare è sempre un buon punto di partenza. La Thailandia ha una storia culturale unica legata alla diversità di genere, ed è bello imparare con rispetto.

Gli spettacoli, dove vedere i Ladyboy:

Detto questo, bisogna dire che gli spettacoli dei Ladyboy sono davvero belli . Vengono messi in scena in grandi teatri o locali dedicati. Non sono spettacoli erotici: si tratta di spettacoli di varietà, molto curati, con coreografie, scenografie e costumi scintillanti. Gli spettacoli sono ispirati perlopiù a musical famosi o videoclip di celebrità come Madonna, Beyoncé o K-Pop. Gli Abiti sono sfarzosi con tante piume, lustrini, tacchi altissimi e parrucche teatrali. Le performer non cantano dal vivo, si esibiscono in playback, con grande espressività facciale e gestuale. Non è possibile scattare loro foto durante gli spettacoli ma solo all’ uscita, ovviamente la mancia è gradita ( in vero stile Thai)

I posti più famosi dove vedere gli spettacoli:

 

I Tomboy in Thailandia: identità femminili fuori dagli schemi

Accanto alla figura dei ladyboy (persone assegnate maschi alla nascita che vivono come donne), in Thailandia è comune incontrare anche i cosiddetti tomboy. Questo termine, che in contesto occidentale può semplicemente indicare una ragazza con atteggiamenti o gusti “maschili”, in Thailandia ha un significato molto più specifico e profondo.

Chi sono i Tomboy

In Thailandia, con tomboysi intende generalmente una persona assegnata femmina alla nascita che si identifica come uomo o assume un’espressione di genere maschile. I tomboy spesso si vestono e si comportano in modo tradizionalmente maschile e si relazionano romanticamente con donne  conosciute in gergo locale come dee (derivato da “lady”).

Non tutti i tomboy si identificano come uomini transgender: alcuni si considerano semplicemente donne maschili, altri si vedono come appartenenti a un terzo genere. La fluidità è una caratteristica distintiva di molte identità LGBTQ+ in Asia, e la Thailandia non fa eccezione.

La coppia Tomboy-Dee: una dinamica riconoscibile

Una dinamica sociale interessante e visibile è quella tra tomboy e dee. Queste coppie sono comuni soprattutto tra adolescenti e giovani adulti, e spesso sono apertamente visibili anche nelle scuole e nelle università. In alcuni casi, però, l’accettazione sociale è solo superficiale: sebbene tollerate, queste relazioni non godono ancora di un pieno riconoscimento legale o familiare.

Contesto lavorativo e visibilità sociale

I tomboy, a differenza dei ladyboy, spesso non sono coinvolti nel mondo dello spettacolo, ma si trovano in contesti lavorativi più “normali”: commesse, bariste, impiegate o professioniste. Possono affrontare discriminazioni, specialmente in ambienti più conservatori o quando la loro presentazione di genere non è conforme alle aspettative sociali.

Cultura pop e rappresentazione

Negli ultimi anni, film, serie TV e social media hanno dato maggiore visibilità alla cultura tomboy-dee. Alcuni idol musicali, attrici o influencer thailandesi hanno abbracciato questo stile, contribuendo a una maggiore normalizzazione. È anche comune vedere tomboy molto seguite su TikTok o YouTube, dove parlano di relazioni, identità e vita quotidiana.

Rispetto e comprensione: anche per i tomboy valgono le stesse regole

Come per i ladyboy, è importante ricordare che i tomboy sono persone reali con storie, emozioni e dignità. Evita battute, domande invasive o assunzioni di genere. Non tutte vogliono essere chiamate “lui”, non tutte si identificano come uomini: quando possibile, chiedere è meglio che supporre.

Lady Boy
Campagna Gender Equality Calypso Bangkok

FAQ sui Ladyboy in Thailandia

Chi sono i ladyboy in Thailandia?

Il termine ladyboy è un’espressione colloquiale usata soprattutto dai turisti per indicare persone assegnate maschio alla nascita che vivono o si presentano con un’identità femminile. In Thailandia il termine locale più conosciuto è kathoey. Alcune persone si identificano come donne transgender, altre come terzo genere o con identità più fluide.

Cosa significa kathoey?

Kathoey è un termine thailandese utilizzato per indicare persone con un’identità o un’espressione di genere non conforme al sesso assegnato alla nascita. È un termine molto radicato nella cultura thailandese.

Dire ladyboy è offensivo?

Dipende dal contesto. Ladyboy è un termine molto usato nel turismo, ma può risultare riduttivo o stereotipato. È meglio usarlo con attenzione e, soprattutto, evitare di rivolgersi direttamente a una persona chiamandola “ladyboy”, a meno che sia lei stessa a usare quel termine per sé.

I ladyboy sono accettati in Thailandia?

La Thailandia è spesso percepita come un Paese tollerante verso le persone transgender, anche perché i ladyboy sono molto visibili nello spettacolo, nella moda, nella bellezza e nel turismo. Tuttavia, visibilità non significa sempre piena uguaglianza: discriminazioni nel lavoro, nella scuola e nella vita quotidiana possono ancora esistere.

I ladyboy possono cambiare legalmente genere in Thailandia?

Al momento, il riconoscimento legale del genere resta un tema complesso. Le persone transgender in Thailandia possono incontrare difficoltà ad avere documenti pienamente coerenti con la propria identità di genere, anche se negli ultimi anni il dibattito sui diritti transgender è diventato sempre più presente.

In Thailandia è legale il matrimonio tra persone dello stesso sesso?

Sì. Dal 23 gennaio 2025 in Thailandia è entrata in vigore la legge sul matrimonio egualitario. Questo rende la Thailandia il primo Paese del Sud-Est asiatico a riconoscere legalmente il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Dove lavorano i ladyboy in Thailandia?

Molti ladyboy lavorano nel mondo dello spettacolo, del turismo, della bellezza, della moda, dell’accoglienza, dei cabaret e dei locali. Alcune diventano performer, modelle, influencer o imprenditrici. Tuttavia, l’accesso ad alcuni settori professionali può essere ancora limitato da pregiudizi e discriminazioni.

Gli spettacoli dei ladyboy sono spettacoli erotici?

No, i cabaret dei ladyboy in Thailandia non sono spettacoli erotici. Si tratta di show di varietà molto scenografici, con coreografie, costumi, piume, lustrini, musica e playback. Sono spettacoli colorati, teatrali e pensati anche per i turisti.

Dove vedere uno spettacolo di ladyboy in Thailandia?

Tra gli spettacoli più famosi ci sono il Calypso Cabaret a Bangkok, il Chiang Mai Cabaret Show a Chiang Mai e il Simon Cabaret a Phuket. Sono show molto conosciuti, con grandi scenografie, costumi appariscenti e performance ispirate a musical, pop star e videoclip internazionali.

Si possono fotografare i ladyboy durante gli spettacoli?

Di solito non è permesso scattare foto o fare video durante gli spettacoli. In molti cabaret è possibile fare foto con le performer all’uscita, ma è buona educazione chiedere sempre il permesso. È gradita una piccola mancia.

Quali domande è meglio evitare?

Sono da evitare domande come “Sei operata?”,Sei nata uomo?”, “Che genitali hai?” o commenti del tipo “Sembri una donna vera”. Sono frasi invasive e possono risultare offensive. Una persona transgender non deve spiegare il proprio corpo o la propria storia personale a chiunque.

Chi sono i tomboy in Thailandia?

In Thailandia il termine tomboy viene spesso usato per indicare persone assegnate femmina alla nascita che hanno un’espressione di genere maschile o che si identificano in modo più vicino al maschile. Non tutte si definiscono uomini transgender: alcune si considerano donne maschili, altre vivono la propria identità in modo più fluido.

Cosa significa coppia tomboy-dee?

In Thailandia si parla spesso di coppia tomboy-dee. Il tomboy è la persona con espressione più maschile, mentre dee è il termine usato per indicare una donna con espressione più femminile che ha una relazione con un tomboy. È una dinamica abbastanza riconoscibile nella cultura LGBTQ+ thailandese, soprattutto tra giovani e adolescenti.

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