Travel Blogger: l’importanza della comunicazione e del percorso formativo

Perché è nato il mio blog?

Qual è stato il mio percorso formativo? Chi mi ha accompagnata nel mondo della comunicazione? Quanto conta davvero un consulente marketing? Perché oggi differenziarsi è fondamentale? E i social, che ruolo hanno nelle aziende?

Questo progetto nasce proprio da qui: dal bisogno di raccontare il “come” e il “perché” delle cose.
E anche dal desiderio di confrontarmi con professionisti che di comunicazione e marketing ne capiscono davvero.

I miei inizi

Il mio primo approccio al marketing e alla comunicazione risale al 2006. In azienda avevo già fatto praticamente di tutto: groom di scuderia, guida equestre (con patentino, eh), cameriera, addetta alla notte, receptionist. Poi arrivò una promozione. Non lo sapevo ancora, ma mio padre mi stava lentamente mettendo in mano le chiavi dell’azienda. Un giorno arrivò una nuova collaboratrice: riccia, rossa, solare, simpatica. Praticamente un’aliena, rispetto all’ambiente di allora. “La affiancherai. È la nuova addetta alla comunicazione.”
Me lo disse la direttrice con quel tono leggermente acidulo che noi donne sappiamo usare benissimo.
“Lo vuole tuo padre.” E aveva ragione lui.  Aveva già capito una cosa fondamentale:
la comunicazione non è un dettaglio. È parte dell’azienda.

i miei Viaggi di gruppo per sole donne
i miei Viaggi di gruppo per sole donne che adesso organizzo!

Cosa c’entra tutto questo con il blogging?

C’entra eccome.

Perché il viaggio, la comunicazione e il lavoro in azienda hanno costruito il mio percorso. Poi diventai direttrice. Un incubo. E anche una grande scuola. D’inverno viaggiavo, d’estate lavoravo senza fermarmi. Ancora oggi mi chiedo chi me lo facesse fare. Forse la gloria. O forse il bisogno di dimostrare qualcosa. È stato il periodo più bello e più duro della mia vita. Mi sentivo continuamente osservata.
E non con occhi gentili.

“È la figlia del capo… cosa vuoi che faccia?” Così ho fatto l’unica cosa possibile: lavorare. Tantissimo.

E i risultati sono arrivati.
Quella è stata la mia soddisfazione più grande. Personale, prima ancora che professionale.

Ho attraversato momenti davvero pesanti, ma fanno parte del gioco.
La cosa che mi ha salvata? Studiare.

Il mondo stava cambiando e io avevo bisogno di stare al passo.

Le crisi e le reazioni

Poi arrivò la crisi.

I clienti disposti a pagare bene una camera con colazione diminuivano sempre di più e il panico iniziò a farsi sentire. Forte. Nel frattempo persi anche alcune collaboratrici fondamentali, compresa quella che per anni era stata la mia roccia nella comunicazione. E quindi? Dovevo reinventarmi. Cercare nuove nicchie, nuovi segmenti di mercato, nuovi modi per raggiungere le persone. Ma come si fa, quando sei stanca, confusa e piena di responsabilità? Avevo appena partorito. Allattavo in ufficio. Dormivo pochissimo. Ero completamente persa.

La depressione post partum stava quasi bussando alla porta.
Io però non avevo tempo di aprire. C’erano troppe cose da fare.

Non sapevo ancora quale sarebbe stata la direzione giusta.
Ma una cosa la sapevo: dovevo muovermi.

Da lì è iniziato tutto

Ed è probabilmente da lì che è nato davvero questo progetto.

Dalla necessità di capire, studiare, comunicare, differenziarsi.
Dal bisogno di trovare nuove strade quando quelle vecchie non funzionavano più.

Perché oggi non basta più “esserci”.

Bisogna raccontarsi bene.
Bisogna avere identità.
Bisogna capire chi si è e a chi si vuole parlare.

Ed è esattamente questo il motivo per cui oggi considero il marketing e la comunicazione strumenti indispensabili per qualsiasi azienda.

Anche — e soprattutto — per quelle che hanno una storia vera da raccontare.

Oggi però non è più soltanto un blog.

Nel 2026 quel piccolo spazio nato quasi per esigenza personale è diventato Domani Parto: un tour operator specializzato in Asia e Sud Est Asiatico, costruito attorno all’esperienza reale, ai viaggi vissuti in prima persona e ad un modo diverso di raccontare il mondo.

Un progetto che negli anni è cresciuto grazie allo studio, agli errori, all’esperienza sul campo e anche grazie all’incontro con Carlo Vivarelli, che mi ha aiutata a trasformare un’idea in qualcosa di molto più strutturato.

Perché ad un certo punto ho capito una cosa fondamentale: le persone non cercano più semplicemente una vacanza. Cercano qualcuno di cui fidarsi. Cercano esperienze vere, conoscenza, autenticità e punti di riferimento credibili.

Ed è proprio lì che comunicazione, marketing e identità fanno davvero la differenza.

La scelta del consulente: Chi è Carlo Vivarelli

Un giorno ho risposto ad una mail, era un certo Carlo Vivarelli di una piccola agenzia di comunicazione di Grosseto. Non gli davo du lire, poi era maschio, figurati. Ma non avevo cestinato la mail come di solito faccio. Questa era diversa, corta coincisa.Ci siamo incontrati nella hall del Resort, la cosa che mi ha colpito subito è stato che non ha iniziato ha fare complimenti a destra e a manca no, è andato dritto al sodo, con simpatia e savoir faire.

Lui faceva al caso mio. Sensazione a pelle ottima. Non era un di quei markettari odiosi. Abbiamo iniziato a lavorare insieme. I primi tempi l’ ho stressato parecchio anche per vedere di che pasta fosse fatto.

Carlo ha preso quel mondo che mi si era aperto nel 2006 e lo ha ritinteggiato di fresco. Era il 2013 e lì abbiamo iniziato il nostro percorso lavorativo insieme ed ancora dura.

Oggi è a capo di una società di consulenza di cui è socio fondatore e CEO, la Vivarelli Consulting. Ha una sua pagina Facebook che cura ed aggiorna con regolarità offrendo spunti di riflessione davvero interessanti. Negli anni abbiamo portato avanti diversi progetti, l’ultimo è il mio Blog “Domani Parto”un progetto nato durante il mio periodo Maltese un anno fa e grazie a lui ed ai suoi consigli sta crescendo esponenzialmente. Nonostante io viva in Thailandia ( percorsi lavorativi che mutano) adesso e lui in Toscana, facciamo conference call e buttiamo giù idee nuove per continuare ad aumentare il traffico e generare nuovo pubblico.

Ciao Carlo, come stai?

Bene in generale, quando parlo con te ancora meglio

Sei in vacanza?

Sempre e mai. Nel senso che vivo il lavoro come divertimento. Al netto di pensieri e preoccupazioni che derivano dalle responsabilità che ho verso i miei committenti non sento il peso della professione. E anche quando sono in vacanza, al mare, in montagna, o in qualunque altro posto, il mio pensiero va sempre ai progetti che curo.

Ti va di raccontare a grandi linee come è iniziato il nostro rapporto lavorativo? E’ iniziato nella maniera più banale che si possa immaginare. Conoscevo la vostra struttura di fama, essendo una tra le più importanti del sud della Toscana. Ho richiesto un appuntamento conoscitivo e tu hai accettato. Ad essere sincero è stato durante quel primo incontro che ho avuto la chiara sensazione che le cose tra noi avrebbero potuto funzionare. La tua capacità e la tua grinta, unite all’enorme potenziale che la struttura poteva offrire, erano gli ingredienti giusti per poter pensare in grande  

Avere al proprio fianco un consulente della comunicazione ad oggi che abbiamo internet e possiamo fare tutto da soli ha un senso?

Internet è un grosso contenitore con tante informazioni al suo interno. Le informazioni vanno sapute produrre nel modo corretto e vanno rivolte al target di interesse precedentemente individuato. Un consulente rappresenta una guida sicura nel processo comunicativo biunivoco mittente-destinatario e per muoversi agevolmente in un contesto in continua evoluzione. Il nostro rapporto ne è un esempio. Tu gestisci in completa autonomia la linea editoriale del tuo blog e produci le parti di contenuto da sola. Però c’è sempre bisogno di un confronto per capire se il percorso che stiamo prendendo sia in linea o meno con gli obiettivi che ci siamo prefissati o se non sia necessario apportare dei giusti correttivi per rimettersi in carreggiata.  

Travel Blogger: l’importanza della comunicazione e del percorso formativoSei d’accordo con chi dice che i blog non servono più a niente?

Assolutamente no. I blog rappresentano fonti di informazioni indipendenti e servono a produrre, nel loro insieme, un buon livello di conoscenza per l’utente che naviga riguardo specifici argomenti. Il problema per un blogger è costruire una sua autorevolezza, emergere in mezzo alla giungla dei tanti blogger della domenica che inquinano la rete, e essere dunque riconosciuto come “l’esperto” per quel determinato tema. In questo senso aiuta molto la verticalizzazione, ovvero concentrare il lavoro nel trattamento di questioni specifiche e essere meno generalisti possibile. Tu ad esempio sei partita genericamente come blogger di viaggio con una mission chiara ma molto ambiziosa. Hai dovuto fare i conti con  dei vincoli tecnico logistici oggettivi  e prendere coscienza dell’enorme sforzo che avresti dovuto compiere per superarli. Oggi ti stai specializzando sulla Thailandia, visto che ci vivi e scrivi ciò che vedi tutti i giorni. Stai andando alla grande. A livello di numeri significa registrare un volume di traffico sicuramente inferiore ma qualitativamente più alto.

So che sei un viaggiatore appassionato, cosa è il viaggio per te? 

E’ fondamentalmente l’idea di partire. Quando so che devo partire, per lavoro o per divertimento, non penso mai al ritorno. Quando arrivo a destinazione riesco sempre a stabilire una perfetta simbiosi con i luoghi e le persone, come se fossi uno del posto. La parte problematica è il ritorno, quando devo abbandonare certe abitudini, o modi acquisiti, per riprendere quelli di origine   

Cosa preferisci: vacanza o viaggio?

Il viaggio, l’aspettativa, l’emozione di trovarmi di lì a poco in un posto che non conosco o che rivedo magari dopo tanto tempo

A che velocità cambia la comunicazione e perchè?

La comunicazione cambia in base ai ritmi che noi, come persone, decidiamo di imprimerle. Siccome oggi una forte in tutti gli aspetti della nostra vita stanno subendo una forte accelerazione, la comunicazione, che altro non è che il collante della socialità, non può essere da meno. Dal punto di vista del business comunicare più velocemente significa guadagnare prima e avere tempo per curare nuove opportunità. Si pensi a come sono cambiate le aziende con l’avvento del fax prima e della posta elettronica dopo. Oggi la nuova frontiera consiste nel saper utilizzare i big data attraverso il supporto dell’intelligenza artificiale

Cosa consiglieresti ad un ragazzo giovane che vuole intraprendere la tua carriera?

Di studiare prima di tutto e di capire se questo può essere un tipo di professione che lo appassiona. Siccome l’apporto intellettuale e creativo del consulente di comunicazione conta circa per l’80% del lavoro in generale, senza passione questa attività difficilmente potrà produrre soddisfazione sia professionale che personale.

Seguo volentieri le tue dirette, quella con Veronica Gentili  – esperta di Facebook – è stata molto interessante  ( ha scritto un libro sul marketing plan Facebook) come sono nate queste interviste e perchè ne hai sentito la necessità?

Mi sono reso conto che c’è ancora poca cultura riguardo la comunicazione dal punto di vista dei suoi concetti di fondo e un  utilizzo non proprio corretto degli strumenti che oggi la tecnologia mette a disposizione. Fare un minimo di divulgazione serve non solo a fare cultura, ma a ridurre le distanze tra il professionista o l’imprenditore e il mondo del marketing che, ancora oggi, viene visto con estrema diffidenza. Dalle domande che in molti mi fanno capisco che c’è ancora tanto lavoro da fare

Cosa ne pensi dei social? Dal punto di vista lavorativo potremmo farne a meno?

I social sono la replica esatta della nostra immagine pubblica in ambito web. Curarli significa prendere cura di noi stessi, intesi come persone fisiche,  professionisti, aziende o organizzazione. Rappresentano un grosso supporto per l’ attività professionale, ma comportano non solo l’obbligo di conoscere la maniera corretta di gestirli, ma anche costanza nello sviluppare contenuti attinenti gli obiettivi che ci prefiggiamo, come ad esempio la brand awareness o la lead generation  

Grazie mille Carlo per il tuo tempo

Grazie a te per avermelo dedicato!

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