Una Famiglia in giro per il Mondo

Iniziando dalle Canarie. Storia di una famiglia Expat

Una coppia con dei bambini può vivere in un modo diverso da quello che siamo abituati a vedere? Può vivere felicemente girando il mondo fermandosi dove ci sono voglia e curiosità ? E’ possibile far crescere dei bambini lontano dal mondo superficiale dei Tablet e videogame?  Ebbene si è possibile! Ed è possibile pure che siano felici e che non gli manchi niente, ma proprio niente, Giuro!  Queste domande le ho fatte ad Eleonora una Donna, una Mamma, che insieme al suo compagno ed  il loro bambino  hanno deciso nel 2016 di partire  di diventare una famiglia Expat. Le ho chiesto di presentarsi e di raccontare  a grandi linee la sua storia ed il suo modo di vivere  così, al naturale, come è lei, come sono loro. Le ho chiesto anche se le  faceva piacere  prenderci virtualmente per mano e guidarci alla scoperta dei posticini più nascosti delle Isole Canarie… ma intanto lasciamo che si presenti.

 

Eleonora e Giulio

 

Mi presento……

Mi chiamo Eleonora Marabotti e ho 38 anni. Sono nata a Londra ma la mia famiglia è per metà sudafricana e per metà italiana. Ho vissuto sempre in Italia fino a Dicembre dell’ anno scorso. Io e il mio compagno Giulio, che viviamo insieme da 7 anni, finalmente e dopo la nascita del nostro primogenito Guccio, abbiamo preso la decisione di avventurarci nel mondo.
Abbiamo sempre amato viaggiare e in maniera molto semplice e “povera”, dando importanza alle persone e agli angoli nascosti, ai cibi locali e alle varie culture.
Il nostro desiderio è di vivere in giro il più possibile, almeno fino a che il nostro bambino non debba andare a scuola. Allora ci fermeremo un po’.
Il nostro viaggio è cominciato qui a Gran Canaria. Siamo arrivati qui in auto a dicembre 2016, con dentro il minimo indispensabile ma utile per cominciare una nuova vita. Guccio allora aveva solo 7 mesi. Dall’Italia, prima di partire, avevamo contattato una fattoria del WWOOF di Gran Canaria, un’associazione che unisce tutte quelle fattorie biologiche del mondo le quali danno solitamente vitto e alloggio in cambio di alcune ore di lavoro al giorno. Un modo per viaggiare e imparare condividendo tutto con altre persone che avevamo già provato prima. Ci aveva accettato anche con un bimbo piccolo e quindi avevamo un buon appoggio. Abbiamo passato un mese alla fattoria, “La Escuelita”, lavorando sodo e a stretto contatto con altri ragazzi di altre parti del mondo. Anche per Guccio è stata una grande esperienza e abbiamo potuto appurare che non è stato affatto un problema stare insieme ad altre persone, anzi era sempre molto sorridente e divertito.
Avevamo un paio di giorni liberi a settimana e ne approfittavamo per andare in giro a visitare l’ isola e cercare lavoro. Purtroppo la ricerca andava a rilento e visto che non potevamo stare più di un mese alla fattoria abbiamo optato per un appartamento in affitto nella cittadina di Galdar, la vecchia capitale dell’isola. Siamo stati fortunati e in poco tempo abbiamo trovato un’occasione….e dopo poco anche il lavoro si è presentato….
Niente a che vedere con la vita che facevamo in Italia….qui ci siamo adattati ad uno stile di vita meno frenetico e ad un ritmo proprio diverso. Siamo in continua evoluzione e stiamo cercando di approfittare dei due anni, che sono quanto vogliamo restare, per imparare la lingua e per adattarci ai cambiamenti il più possibile.
Nel frattempo sono rimasta incinta, una femminuccia che nascerà a dicembre e che si chiamerà Ella, e sicuramente questa novità ci ha stravolto ancora di più i piani…in positivo….tra un paio di anni saremo tutti pronti per continuare il nostro viaggio.
Se volete contattare Eleonora, potete trovarla su Facebook

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