Provincia di phang nga: Una giornata nella Baia più bella della Thailandia

La baia di Phang Nga si trova all’interno dell’omonima provincia, nel sud della Thailandia. Oltre alla celebre baia, fanno parte di questa provincia anche altre zone molto interessanti, come la terraferma ricca di foreste e cascate, la località di Khao Lak e diverse isole nel Mare delle Andamane:
- Isole Similan
- Isole Surin
- Koh Yao Noi
- Koh Yao Yai
- Koh Tapu (James Bond Island)
- Koh Ping Kan
- Koh Hong
- Koh Panak
- Koh Panyee (villaggio galleggiante)
Dove si trova la Baia di Phang Nga
La baia di Phang Nga, situata tra Phuket e la terraferma, è uno dei paesaggi più spettacolari della Thailandia. A renderla così unica sono le imponenti scogliere calcaree che emergono verticali dall’acqua creando scenari quasi irreali.
Accanto ai celebri faraglioni si estendono fitte foreste di mangrovie, attraversate da canali stretti e silenziosi che regalano un’esperienza immersiva nella natura. La baia è inoltre punteggiata da grotte e lagune nascoste, spesso accessibili solo in barca o kayak.
Oltre alla famosa Koh Tapu, conosciuta come James Bond Island, il vero fascino di Phang Nga sta nei suoi angoli meno battuti, dove il tempo sembra rallentare e la natura domina incontrastata.
Per arrivare a Phang Nga da Phuket bisogna attraversare il ponte Sarasin. Partendo dall’estremo sud dell’isola, Rawai si impiega circa un’ora e mezza.
Ciò che contraddistingue Phang Nga Bay da tutto il resto sono le fitte mangrovie e le scogliere carsiche che scendono a picco nell’acqua: un vero spettacolo.
Tra le più famose e visitate c’è Koh Tapu, meglio conosciuta come “James Bond Island”. Ma oltre agli splendidi “roccioni”, ci sono molti altri luoghi interessanti, meno battuti dal turismo mordi e fuggi.
Vi racconto passo passo la nostra giornata a Phang Nga, con consigli utili per vivere un’esperienza all’insegna della natura e del relax.
Prima tappa: Raman Waterfall Forest Park
Per raggiungere le piccole cascate del Raman Waterfall Forest Park bisogna imboccare la strada che porta a Wat Suwankuha, noto anche come il Tempio delle Scimmie. Qui si trova una famosa grotta con un grande Buddha reclinato: una statua dorata lunga circa quindici metri, adagiata su un fianco. Un luogo affascinante, assolutamente da vedere.
Proseguendo lungo la strada, tra piantagioni di caucciù, risaie e alberi da frutto, si arriva al parco. L’ingresso è ampio e ben curato, con diverse aree attrezzate. La natura è rigogliosa: al centro scorre un fiume alimentato da piccole cascate che scendono dalla montagna.

Anche se non sono imponenti, queste cascate hanno un fascino particolare e l’ambiente circostante è davvero suggestivo. Una scaletta in cemento sale attraverso la vegetazione fitta fino all’ultimo salto d’acqua, per poi lasciare spazio a un sentiero più selvaggio che prosegue nella giungla: perfetto per chi ama il trekking.
Nelle varie pozze naturali è possibile fare il bagno.
Seconda tappa: navigare tra le mangrovie
Siamo arrivati a Phang Nga Bay (il punto da cui partono le barche) verso le 12:30, dopo circa dieci minuti di auto dal parco.
Dopo aver pranzato con un semplice pollo e riso in uno dei tanti chioschi sulla banchina, ci siamo imbarcati su una long tail boat, la tipica imbarcazione thailandese, direzione mare aperto.
Abbiamo navigato per circa 200 metri lungo il canale principale, ampio e piuttosto trafficato, per poi infilarsi in una stretta apertura tra le piante.

Le mangrovie qui sono incredibilmente fitte: in alcuni punti si possono toccare le fronde tanto è stretto il passaggio. Durante il tragitto abbiamo incontrato pescatori, case galleggianti e bambini che giocavano con strane imbarcazioni.
Siamo passati sotto piccole grotte e, a un certo punto, ci siamo ritrovati completamente soli. Un’esperienza davvero magica.

Terza e ultima tappa: le terme
Terminato il tour tra le mangrovie, siamo risaliti in macchina e abbiamo ripreso la strada verso Phuket. Dopo aver superato la città di Phang Nga, abbiamo proseguito lungo la costa.
Dopo circa venti minuti siamo arrivati all’Hot Spring Beach Resort. All’interno del parco si trovano sorgenti naturali di acqua calda che sgorgano a circa 42 gradi: immergersi è un vero piacere.
La giornata, nuvolosa e ventilata, era perfetta per godersi le terme. Inoltre, l’acqua non è sulfurea, quindi niente odore di uovo sodo — dettaglio non da poco.
Queste sorgenti sono state scoperte circa quarant’anni fa, ed intorno ad esse è stato costruito il resort. L’area piscine comprende due vasche calde a 40 gradi, una grande piscina con bar e una piscina coperta con acqua fredda.
Relax assicurato.
Prezzi:
- Entrata al Parco: free
- Costo del giro in Long Tale boat 1000 thb per 1 ora
- Entrata alle Terme 400 thb adulti, 200 thb bambini ( Dai 5 ai 12) sono aperte dalle
- Affitto macchina circa 1000 Thb al giorno
- In bus fino a Phang Nga Town 80 thb da Phuket Town terminal 2
Informazioni utili:
- La bassa stagione è il miglior momento per visitare questi luoghi. Anche se la maggior parte delle persone visita quasi esclusivamente James bond ed il villaggio galleggiante degli zingari del mare ( si va li solo per mangiare e fare shopping ) vi consiglio di andare presto la mattina cosí da evitare di trovare troppa gente.
- Il miglior periodo dell’ anno per visitare le cascate è questo, il periodo delle piogge. Nella stagione secca non vi assicuro scroscianti quantità di acqua.
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