Cosa vedere in Maremma: 10 posti da non perdere
Cosa vedere in Toscana: 10 meraviglie in Maremma da non perdere (anche perché sono GRATIS!)
La Maremma offre un’incredibile varietà di posti unici da vedere e di cose super da fare. È una terra selvaggia, dove la natura e la storia si fondono ancora perfettamente. In questa guida te ne elenco 10 da non perdere, ma credimi se ti dico che ce ne sono una quantità infinita. Il valore aggiunto? Sono tutte attrazioni completamente gratuite.
Prepari i bagagli: ecco la mappa della Maremma low budget ma ad alto impatto emotivo.
Bagni di San Filippo: le terme libere nel bosco
Insieme alle vicine Cascate del Mulino di Saturnia, i Bagni di San Filippo sono tra le terme libere più spettacolari e famose di tutta la Toscana. Si trovano alle pendici del Monte Amiata (sul versante senese, ottime per un’escursione partendo dalla Maremma). La loro particolarità è che sono totalmente immerse in un bosco rigoglioso.
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L’info extra: Camminando lungo il ruscello di acqua calda, arriverai alla “Balena Bianca”, una gigantesca formazione calcarea che sembra una cascata di ghiaccio. Consiglio insider: il fango che si deposita sul fondo delle vasche è un esfoliante naturale pazzesco per la pelle!
- Piccola nota da insider: Geograficamente siamo in Val d’Orcia e non sul Monte Amiata, anche se a dividerle c’è solo una linea sottilissima.
Castellum Aquarum: la Cisterna Monumentale Romana
Tra Saturnia e Poggio Murella, nascosto in mezzo alla natura, si trova il Castellum Aquarum. È una monumentale cisterna romana realizzata nel I secolo a.C. per raccogliere le acque. La struttura è imponente, con archeggiature e volte a botte sopravvissute ai millenni: misura 8 metri in altezza, 36 in lunghezza e 16 in larghezza.
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L’info extra: Per goderti appieno il sito, prima di partire scarica l’applicazione Flico App. Funziona come un’audioguida gratuita sul posto, svelandoti i segreti ingegneristici degli antichi romani in Maremma.
La Maremma contemporanea: le opere di Moira Ricci
Moira Ricci è una delle artiste contemporanee più interessanti e quotate a livello internazionale, profondamente legata alla sua terra d’origine. Qualche tempo fa ha incantato tutti con il “Pugno di Goldrake”, una sublime installazione che sorgeva temporaneamente tra le colline. La sua navicella spaziale, invece, è permanente: è stata costruita riciclando una vecchia mietitrebbia.
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L’info extra: Puoi ammirare e fotografare questa eccentrica opera d’arte direttamente dalla strada, in località Collecchio (Fonteblanda). È il perfetto stop per un selfie insolito durante un road trip maremmano.
Il Gorello: relax e privacy a Saturnia
Il Gorello è il fiumiciattolo di acqua sulfurea a 37.5°C che nasce dalla sorgente principale (dentro il Resort Terme di Saturnia) e scorre tra i campi fino a buttarsi nelle celebri Cascate del Mulino. Quando le cascate principali sono troppo affollate, questo è il segreto dei locali.
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L’info extra: Basta accostare l’auto lungo la strada e infilarsi in una delle tante aperture naturali tra le canne. Troverai idromassaggi naturali scavati nella roccia vulcanica dove fare il bagno in totale privacy e relax, cullato dal rumore dell’acqua.
La città perduta di Vitozza
Grotte abitate da tempi antichi, fortezze diroccate, abbandonate dall’uomo e riconquistate dal bosco; e una chiesa a cielo aperto, la Chiesaccia, posta in posizione scenografica verso la fine del percorso a piedi. Il sito di Vitozza ospita al suo interno il più vasto insediamento rupestre dell’Italia centrale e le nostalgiche rovine di una città medievale.
Vitozza è nel comune di Sorano (GR), nei pressi del borgo di San Quirico. Quello che colpisce fin dall’inizio è una natura rigogliosa, che lentamente si è riconquistata un territorio sempre meno popolato dagli esseri umani. Il bosco è ricco, in salute, ma anche ben curato in modo da rendere piacevole la visita al sito.
Il percorso è ben segnalato, la sua entrata è subito fuori il paese di Sorano, c’e un parcheggio sulla strada. L’entrata è gratuita ed è un percorso perfetto da fare in Primavera ed Estate.
Il centro Buddista di Merigar
Merigar è Il 2° Centro Buddista più grande d’ Europa e si trova ad Arcidosso, sul Monte Amiata. È possibile visitarlo interamente e gratuitamente accompagnati da una guida, ma bisogna prenotare. Durante la visita verranno fatti vedere il Tempio della Grande Contemplazione (Gönpa) gli Stupa e la biblioteca. In alcune occasioni viene offerta ua meditazione o una sessione di consapevolezza sul respiro.
Il Ciborio preromanico di Sovana
Il borgo di Sovana è un gioiello di tufo fermo nel tempo. Oltre alle sue stradine medievali, c’è un tesoro nascosto all’interno della Chiesa di Santa Maria Maggiore (nella piazza principale): il Ciborio.
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L’info extra: È posizionato sopra l’altare ed è uno dei più antichi e rari esempi di ciborio preromanico di tutta la Toscana (risalente all’VIII-IX secolo). L’ingresso alla chiesa è gratuito e l’atmosfera mistica che si respira all’interno ripaga ampiamente la visita.
L’Eremo di Poggio al Conte
Questo è un luogo davvero segreto, situato nella Maremma laziale (località Canino, VT), ma a pochissimi chilometri dal confine con Manciano. Per arrivarci farai una splendida passeggiata tra i campi popolati da mucche al pascolo.
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L’info extra: C’è un’unica grande regola: chiudere sempre i cancelli metallici che incontri sul cammino per non far scappare il bestiame. Il sentiero finale diventa ripido e sale fino a un eremo medievale scavato nella roccia, decorato con misteriosi affreschi. Accanto scorre il fiume Fiora: in estate, una sosta sulle sue sponde per un bagno rinfrescante è d’obbligo.
i Panorami Mozzafiato dell’ Argentario
C’è una strada super panoramica che da Santo Stefano porta fino allo splendido paese di Porto Ercole. Non è asfaltata, ma è percorribile, ovviamente con una macchina adatta. Gli scorci che offre sono pazzeschi. Cala piccola, Cala grande, le rocchette e di tutto di più, per non parlare dell’ isola del Giglio che sembra di toccare con un dito.
Il Santuario di San Giorgio
Il Santuario di San Giorgio si trova a Montorgiali. In occasione della festa del santo, il 23 Aprile, costituisce il punto di arrivo della cavalcata di San Giorgio, cerimonia a cui partecipano gli abitanti di Montorgiali e dei Paesi vicinI. Questa usanza intende riproporre la lotta di San Giorgio contro il drago.
Sull’altare, costruito in gesso e stucco secondo moduli settecenteschi, è esposta la statua di San Giorgio col drago, caratteristico manufatto ottocentesco in cartapesta dipinta che costituisce un raro documento di arte popolare.
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