Viaggiare in Thailandia al Tempo del Covid: Cosa sapere

Viaggiare in Thailandia al Tempo del Covid: Cosa sapere

Viaggiare in Thailandia al tempo del Covid si può? Quali sono le condizioni per entrare nel vecchio Siam? Ho raccolto le notizie più attendibili e qui trovate le informazioni aggiornate su cosa dovete fare se avete la volontà la pazienza di fare scartoffie e anche quella  passare 14 giorni in Hotel a vostre spese.

Ma quali sono le restrizioni e cosa dobbiamo fare per poter viaggiare adesso, in tempo di covid19

Si può viaggiare in Thailandia per Turismo in questo periodo di covid lo dice anche il sito di viaggiare sicuri ma bisogna seguire delle regole ben precise. Il paese è piuttosto tranquillo, bisogna sempre indossare la mascherina certo, ma tutto sommato la vita è ritornata alla normalità. Le spiagge sono aperte e deserte, i club sono operativi, soprattutto nelle maggiori zone turistiche. Per entrare nel paese serve tanta pazienza, molti documenti, una quarantena ed ovviamente un’assicurazione sanitaria. Ma vediamolo nel dettaglio cosa serve e che dobbiamo fare per poter tornare nella nostra amata terra dei sorrisi.

isola di Phuket

La quarantena: La quarantena consiste in 14 giorni di “clausura” dentro un Hotel rigorosamente scelto dallo stato Thailandese, ovviamente a spese vostre. Gli Hotel convenzionati partono da un minimo di 23,000 thb ( circa 600 Euro) a persona fino a dei prezzi stellari. Anche se la miglior soluzione è contattare direttamente gli stessi per chiedere informazioni ed avere più dettagli e magari uno sconto (provarci non nuoce) Si possono prenotare anche su Booking.com o Agoda. Qui trovi gli ASQ Hotel ( alternative state quarantine) rigorosamente . Le cifre sopra menzionate includono: pick up dall’ aeroporto, 3 pasti giornalieri e vari altri comfort a seconda della qualità dell’ Hotel

Assicurazione: avete bisogno di un’ assicurazione che copra almeno 100.000 dollari di trattamenti medici. L’ assicurazione deve essere per tutto il periodo della vostra permanenza.

Volo: Hai bisogno di presentare il Volo andata e ritorno,

Tampone: Dovrai fornire la prova del test Covid negativo entro 72 ore dalla data di partenza. Quindi assicurati di prenotare il test in anticipo in modo da programmarlo al meglio per fa si che si adatti ai tuoi cani di volo

Certificato Fit to Fly: lo potete richiedere solo una volta fatto il test, ovviamente deve essere negativo e richiederlo o alla vostra usl oppure al vostro medico curante.

banner per consulenza

Certificato di ingresso COE : Ogni persona che entra in Thailandia deve registrarsi nel sito Governativo e compilare tutti i campi richiesti

Visto: Oltre tutte le scartoffie e registrazioni varie, per entrare nel paese c’è bisogno di un visto, al momento ci sono delle opzioni create ad hoc come STV, un visto turistico speciale valevole 60 giorni. Per le informazioni relative ai visti contattare l’ambasciata di riferimento della propria città

Busta paga o estratto conto bancario con saldo di almeno €600.00

Quando si potrà tornare in Thailandia senza restrizioni?

A quanto pare secondo il sito The Thainger, la Thailandia non aprirà le sue frontiere al Turismo per cosi dire “ normale” fino a Marzo 2021, ed ovviamente vaccinati. Quindi teniamoci pronte che presto potremmo tornare nella nostra amata terra dei sorrisi!

Lavorare in Thailandia: cosa sapere e quali documenti servono

Lavorare in Thailandia: cosa sapere e quali documenti servono

Lavorare in Thailandia è difficile ma non impossibile. Ma prima di vedere quali sono i possibili visti e quale è la legge bisogna considerare un aspetto fondamentale che viene trascurato moltissimo: Vivere in Thailandia. Lo so, quando si arriva nella Terra dei sorrisi per vacanza tutto è bellissimo, la gente è sorridente il clima è favoloso ed il cibo è super! Ergo, mi ci trasferisco subito, apro un bar sulla spiaggia e vivo di sole e sorrisi e chi mi ammazza a me! Bè la realtà è molto diversa e qui vi spiego il motivo.

isola di Phuket

Vivere in Thailandia l’illusione della perfezione.

Ricevo continuamente mail di gente che vuole venire a lavorare in Thailandia, anche molto convinta, gente che vuole lasciare l’Italia a causa delle troppe tasse e problematiche varie. Ma quando chiedo se hanno mai visitato un paese Asiatico oppure se hanno idea di come ci si viva, la risposta è quasi sempre negativa oppure molto confusa. Quello che le persone percepiscono è la semplicità della vita: Il mare, le spiagge, i drink al tramonto e vita natural durante con le infradito, insomma una vera pacchia. Ma la realtà è ben diversa. Quando vivi in Thailandia e ti metti a confronto la popolazione locale ti rendi subito conto che esistono delle differenze abissali e che se non sei più che equilibrato rischi di fare una strage. Giuro! La maggior parte degli Expat che ho visto arrivare con grande enfasi e grandi progetti se ne sono andati poco dopo con la coda tra le gambe, pochi sono rimasti ed hanno costruito qualcosa di concreto.

Lavorare in Thailandia ma è cosi facile come vogliono far credere?

C’è anche un’altro aspetto per me preoccupante. On line esistono articoli, libri (addirittura) che parlano della facilità con cui in Thailandia si trova lavoro, che basta recarsi in un ristorante o in un bar chiedere e taac assunzione immediata. Sfortunatamente non è così o perlomeno non lo è più. “ Un mio amico fa il manovale in un’ isoletta vicino Krabi e per lui è stata una passeggiata, non è come dici tu” una volta mi hanno detto, durante una discussione sul problema lavorativo in Thailandia “ e lo fa tranquillamente e nessuno gli dice niente”. Si lavora fino a quando fa comodo, poi un bel giorno qualcuno gli scatta una bella foto, per N motivi, la invia alla polizia e del tizio che lavora è finita. Multa con annesso calcio nel sedere fuori dal Paese definitivo.Quindi no, non si può!

I lavori vietati, cosa possiamo fare noi farang

Noi Farang, cioè noi stranieri non possiamo fare tutto quello che ci viene in mente di fare. Per esempio non possiamo arrivare in Thailandia e fare gli artigiani, cioè non possiamo farlo direttamente, mi spiego meglio. Se nel nostro Paese facciamo dei lavori artigianali tipo: ceramista, parrucchiera, orafa o comunque lavori che hanno anche fare con la manualità non possIamo arrivare in Thailandia aprire uno studio e vendere direttamente. Quello che dovremmo fare è: aprire una company( iscrizioni varie tasse ecc ecc) assumere del personale, minimo 4 e farli produrre, noi non possiamo toccare la materia prima e metterci a lavorare. Il nostro ruolo in tutto questo è insegnare a loro il nostro lavoro, dirigerli e farli lavorare. Considerate anche che non possiamo riscuotere, cioè non possiamo toccare i soldi. Quindi potete capire che le cose non sono così facili come vengono descritte.

 

Parrucchiera

Di seguito vi riporto 39 lavori che non sono consentiti agli stranieri, Probabilmente ce ne sono altri non mi stupirei se non ci fossero tutti, vista la velocità con cui cambiano le leggi.

Fonte: thai law

  1. Lavoro manuale
  2. Lavorare in agricoltura zootecnia silvicoltura o pesca, esclusi i lavori specializzati in ogni particolare ramo o supervisione dell’azienda agricola
  3. Muratura,
  4. carpenteria o altri lavori di costruzione
  5. Intaglio del legno
  6. Guida di veicoli a propulsione meccanica trasportati
  7. guida di veicoli a propulsione non meccanica, escluso il pilotaggio internazionale di aeromobili
  8. Partecipazione al negozio vendita all’asta
  9. Supervisionare, sottoporre a revisione o prestare servizi di contabilità, escluso il controllo interno in determinate occasioni
  10. Taglio o lucidatura di gioielli
  11. Taglio di capelli, parrucchiere o trattamenti di bellezza
  12. Tessitura a mano
  13. Tessitura di materassi
  14.  fabbricazione di prodotti da canne, rattan, canapa, paglia o pellicce di bambù
  15. Realizzazione a mano di carta
  16. Fabbricazione di articoli di lacca
  17. Realizzazione di strumenti musicali tailandesi
  18. Creazione di articoli Niello
  19. Realizzazione di prodotti in lega d’oro, argento o oro-rame
  20. Fabbricazione di articoli in bronzo
  21. Realizzazione di bambole tailandesi
  22. Realizzazione di materasso o coperta trapunta
  23. Fabbricazione ciotole Buddiste
  24.  Realizzazione a mano di prodotti in seta
  25. intaglio di immagini di Buddha
  26. Realizzazione di carta di ombrello
  27. Realizzazione di stoffa per  produzione di calzature
  28. Fabbricazione di cappelli
  29. Intermediazione o agenzia esclusa l’intermediazione o l’agenzia nel commercio internazionale
  30. Lavori di ingegneria nel ramo dell’ingegneria civile riguardanti la progettazione e il calcolo, l’organizzazione, la ricerca, la pianificazione, i test, la supervisione della costruzione o la consulenza esclusi i lavori specializzati
  31. Lavori di architettura riguardanti la progettazione, il disegno di un piano, la stima, la direzione della costruzione o la consulenza Fabbricazione di indumenti
  32. Fabbricazione di articoli in ceramica o ceramica
  33. Fabbricazione di sigarette a mano
  34. Guida o conduzione di visite guidate
  35. Vendita ambulante
  36. Digitare manualmente l’impostazione dei caratteri tailandesi
  37. Disegnare e torcere il filo di seta a mano
  38. Lavoro d’ufficio o di segreteria
  39. Servizi legali o legali

 

lavorare in Thailandia


Che cosa serve per lavorare in Thailandia

Per lavorare in Thailandia, prima di tutto serve parlare un buon inglese, essere super preparati nel proprio lavoro e soprattutto sapersi adattare a quelle che sono le caratteristiche Thailandesi.

Per lavorare in Thailandia c’è bisogno di un permesso di lavoro ed un visto specifico. Prima di lavorare o di aprire un esercizio bisogna essere in possesso di un visto Non immigrant, questo vale sia se si viene assunti da una compagnia sia se si vuole aprire un proprio business. Qui ci sono tutte le categorie di Visto Non immigranti e la spiegazione 

Quali sono i visti non Immigrant ed a chi sono rivolti

Non Immigrant B – Business Visa-

Stranieri che desiderano lavorare, condurre affari o intraprendere attività di investimento in Tailandia. Quello più gettonato

Non Immigrant M – Mass media e comunicazione –

Questo tipo di visto viene rilasciato ai candidati che desiderano entrare nel Regno per lavorare come produttori cinematografici, giornalisti o reporter.

Non immigrant F il visto dei compiti ufficiali

Questo tipo di visto è rilasciato ai titolari di un passaporto ordinario e ai familiari che desiderano entrare nel Regno per svolgere compiti ufficiali per agenzie governative / ambasciate e consolati / organizzazioni internazionali / imprese statali in Tailandia.

A quali categorie è rivolto il Non immigrant O

  • Per chi deve svolgere compiti per l’impresa statale o le organizzazioni di assistenza sociale
  • Rimanere in Tailandia dopo il pensionamento 
  • Una persona  thailandese ce ha cambiato nazionalità ma  che desiderava visitare parenti o tornare a vivere in Thailandia
  • Essere un allenatore sportivo come richiesto dal governo tailandese
  • Essere un concorrente o un testimone per il processo giudiziario

Nb: Quando si viene assunti è la compagnia che si prende in carico il costo de visti (a meno che non ci siano delle particolari ragioni tra le parti). Per assumere uno straniero una società deve avere minimo 2000 000 di thb di capitale ( società con un solo straniero) e riconoscere al lavoratore minimo 60’000 Thb mensili ( che al cambio attuale sono circa 1500 euro) inoltre per ogni straniero che viene assunto devono essere assunti anche 4 lavoratori Thailandesi, ecco perchè eccelleere nel proprio lavoro è importante in quanto l’investimento nell’ assumere da parte delle aziende è piuttosto alto.

Come si lavora in Thailandia, quali difficoltà si incontrano. Ce lo raccontano Giulia, Claudia e Virginia

Ho fatto delle domande (le stesse) a tre ragazze che come me vivono e lavorano in Thailandia. Tre Ragazze in gamba che spiegano che in Thailandia è possibile lavorare con le proprie passioni ed in ambiti molto differenti, ma bisogna essere bravi e determinati. Qui non regala niente nessuno.

Lavorare in Thailandia

 

Giuia vive e lavora a Phuket  con un noto Tour Operator che si occupa di Tour giornalieri tra le più belle isole intorno alla perla delle Andamane . L’ ho conosciuta personalmente durante un’ escursione in Barca dove mi avevano invitata per fare un’ispezione è stato grande lo stupore quando mi sono resa conto che la seguivo su You tube, dove lei racconta Phuket e la sua vita. È molto appassionata del sue lavoro e si vede. È inoltre molto attiva suoi canali social: Facebook e Instagram 

Ciao Giulia come stai? Come stai passando questa quarantena? 

Ciao Marta!

Qui va tutto bene, grazie! Sono anche io qui a Phuket, passo le giornate anche io a casa assieme a mio marito. Mentalmente sto affrontando la quarantena alla grande ma fisicamente mi sento particolarmente debole. Sento il bisogno del mare e della natura!
Come mai hai deciso di venire a lavorare in Thailandia? 
Durante un viaggio a Phuket nel 2016 ho fatto un tour in barca che mi ha cambiato la vita. Mi ha talmente entusiasmato e coinvolto che mi ha fatto pensare che volevo fare quello tutti i giorni.
Ho mollato una carriera di 11 anni in aviazione che ormai mi aveva stancata per inseguire questo sogno.
Oggi lavoro per la società con cui avevo fatto quel tour 4 anni fa.
Di cosa ti occupi a Phuket ? 
Non avendo un nome specifico per il mio lavoro, preferisco chiamarmi digital creative.
In pratica lavoro per questa società che fa escursioni in barca in giro per le isole e mi occupo di tutto quello che è l’immagine online dell’azienda:
sono io che ho creato e gestisco il sito web, la SEO, i social media, i video, le foto e tutta la grafica, compresa quella stampata come per esempio le brochure.
Inoltre ho una conoscenza profonda di tutte le isole qui intorno a Phuket e dei tours che si fanno, pertanto attraverso i miei social media aiuto anche i viaggiatori italiani a scegliere la giusta escursione.
Quali sono le difficoltà maggiori nel lavorare con i Thai? 
I thailandesi sono fantastici nel voler avere sempre un po’ di sano sanuk (divertimento) durante lo svolgimento delle loro attività lavorative e in generale io non ho grosse difficoltà a lavorare con loro, ma possono rivelarsi anche infantili o ingenui nelle loro scelte: a volte può essere difficile “farli ragionare” perché per loro “perdere la faccia” è un fattore enorme da considerare, quindi se combinano un errore anziché portarlo all’attenzione per risolvere un problema, magari preferiscono far finta di niente per evitare il confronto.
Un’altra cosa difficile è parlare il loro inglese. Ho dovuto cambiare la mia pronuncia per farmi capire correttamente da loro. Dico sempre che con i thai io parlo il Thinglish.
È stato difficile trovare lavoro? 
Devo essere onesta, per me no.
Ma il motivo è che, oltre a un pò di fortuna, ho maturato negli anni delle skills che oggi servono a tantissime società.
Penso che per chi come me abbia delle capacità nel mondo digital abbia la strada spianata in tutto il mondo e la cosa più bella è che queste abilità oggi si possono imparare online e si possono sempre migliorare nel tempo.
Ho sempre creduto che investire su me stessa (sulle mie capacità) fosse il migliore investimento che potessi fare per arrivare qui.
Che tipo di visto hai? 
Ho un visto Non immigrant B dove c’è applicata un’estensione per motivi di lavoro che dura un anno ed è rinnovabile.
Lavorare in Thailandia squadra di nuoto artistico
Claudia vive e lavora a Bangkok ed è l’allenatrice della squadra nazionale Thailandese di nuoto sincronizzato. Una ragazza pimpante e super determinata. L’ ho conosciuta su instagram e poi l’ho incontrata un giorno  Bangkok dove abbiamo chiacchierato un sacco mangiato dolci e cercato paillettes per costumi delle atlete. Qui ci spiega un bel po di cosette legate al mondo sportivo e alle difficoltà che ha riscontrato. Potete seguirla anche sul suo Instagram

Ciao Claudia  come stai?

Tutto bene grazie mille

 

Come stai passando questa quarantena? 

Principalmente in casa anche se la situazione a Bangkok devo dire che è abbasta tranquilla, alleno in conference call durante il pomeriggio, quindi stessi orari di lavoro.

 

 Come mai hai deciso di venire a lavorare in Thailandia? 

In realtà io sono stata contattata mentre ero in Italia e stavo passando un periodo lavorativo non bellissimo(cambio di gestione del nostro impianto sportivo con incertezza di lavoro per la stagione successiva!)

Mi ha contattato un ragazzo Italiano che lavorava già qui e quando mi hanno offerto 2 mesi di contratto mi sono detta:”sai che c’è…io mi butto e vado!”

 Di cosa ti occupi a Bangkok 

Sono l’head Coach della nazionale Thailandese di nuoto Artistico (nuoto sincronizzato

 

Quali sono le difficoltà maggiori nel lavorare con i Thai? 
Beh da dove cominciare  la lingua è comunque un problema,non con gli atleti che sono giovani e parlano l’inglese ma con la dirigenza della Federazione Thai di nuoto.
Poi la lentezza che a volte mi disarma,fanno tutto all’ultimo momento sembra che il loro motto sia “non fare oggi cioè che puoi rimandare a domani” per un Italiano è snervante!!
Ultima chicca diciamo che essere donna non aiuta troppo quando devo discutere con i miei Boss (che sono persone oltre i 60 anni!)
Devo sempre incazzarmi e far la voce grossa per essere rispettata!
Però devo dire che una volta che sei riuscito a farti capire e a fargli capire che vuoi lavorare per far crescere la loro nazione e che vuoi io meglio per loro sono disposti ad aiutarti ed investire nel futuro.

 È stato difficile trovare lavoro? 

Per me no,come ti dicevo sono arrivata dall’Italia già con un contratto di 3 mesi e il primo giorno di lavoro quando mi sono presentata in ufficio per conoscere tutti mi è stato offerto un contratto annuale. Adesso abbiamo trattato ed ho un contratto di 2 anni rinnovabile

Che tipo di visto hai? 
Visto non O lavorativo annuale
I ragazzi del +39 pizzeria al taglio Kata
Virginia e Jack, lei sfornatrice di pizze e surfer pro ( quando non la trovate davanti al forno è in mare ad inseguire le onde) lui intrattenitore e chimico ( la ricetta segreta dell’impasto è la sua) due ragazzi che con grande impegno e determinazione hanno aperto uno dei posti piu’ gettonati di Phuket.

“Quando siamo partiti con l’idea di aprire qualcosa di nostro abbiamo sognato in grande…. la nostra idea era quella di fare franchising. Per questo abbiamo registrato il nostro marchio e abbiamo strutturato il nostro laboratorio in modo da poter rifornire piu’ punti vendita. Grazie all’esperienza acquisita in questi anni oggi saremmo in grado di replicare il +39 ed affiancare chi volesse investire in un progetto gia’ avviato e in continua crescita.

Avete voglia di cambiare vita, Quindi fatevi sotto, contattateli!

Ciao Virginia come stai? Ciao Marta, benissimo grazie.

Come hai Passato la quarantena?Perche’ c’e’ stata la quarantena a Phuket?A parte gli scherzi, qui siamo stati davvero fortunati… non ci hanno mai impedito di uscire di casa o di fare attivita’ fisica all’aperto. E’ andata meglio rispetto a tanti altri Stati .

Come mai hai deciso di venire a lavorare in Thailandia? Perche’ la conoscevo gia’. In Thailandia ci sono venuta la prima volta nel 2007 e ci sono tornata quasi tutti gli anni per almeno un mese all’anno…. poi ad Ottobre 2015 ho deciso di comprare il biglietto di sola andata per Phuket e mi sono trasferita definitivamente a Gennaio 2016.

Di cosa ti occupi a Phuket? Ho aperto una pizzeria al taglio (la prima e per ora anche l’unica) insieme al mio compagno… +39 italian street food a Kata Beach.

Quali sono le difficolta’  maggiori nel lavorare con i Thai? Bella domanda… dunque per prima cosa quando apri le porte del tuo locale alla mattina non sai mai se verranno a lavorare. Ci e’ capitato spesso di ritrovarci da soli perche’ non si presentano e non ti avvisano. L’altra grossa difficolta’ e’ la comunicazione.. nel nostro lavoro e’ difficile trovare persone che parlino un buon inglese, quasi sempre chi parla almeno una lingua straniera viene assunto da alberghi,attivita’ turistiche o all’interno di centri commerciali… quindi la maggior parte della comunicazione (dato che non parlo thailandese ) avviene a gesti.

Altra cosa, sono molto permalosi. Bisogna stare molto attenti ai modi ed ai toni con i quali gli si dice qualcosa…se sbagli un tono o iniziano a piangere (e questo capita soprattutto se sono donne) o si tolgono il grembiule e se ne vanno senza dirti niente. Per contro pero’ se capisci come entrarci in sintonia diventano una seconda famiglia, noi abbiamo le nostre 4 Charlies Angels che sono con noi da 3 anni e sono meravigliose anche se piene di difetti .

E’ stato difficile trovare lavoro? Noi prima di aprire la nostra attivita’ ci siamo “guardati intorno” per un anno circa. Siamo partiti dall’italia con l’idea di creare qualcosa di nostro ma prima di investire abbiamo cercato di studiare bene le zone, cosa c’era, cosa funzionava e in che direzione andava il turismo di Phuket. Siamo poi finiti sull’idea della pizzeria al taglio perche’ non c’era, e’ un prodotto che mangi a qualsiasi ora del giorno, all’estero e’ ancora poco conosciuto e infine e’ un prodotto “da strada”che ci permette di mantenere un profilo super friendly con chiunque entri al +39.

Che tipo di visto hai? Non Immigrant B annuale. Ero partita con l’annuale con obbligo di uscita ogni 3 mesi ma poi ho cambiato in annuale senza obbligo di uscita perche’ con l’aumentare del lavoro diventava un po’ difficile assentarmi.

 

 

 

Perche¨ ho scelto di Vivere e Lavorare in Thailandia.

Personalmente ho deciso di venire a viverein Thailandia perche¨ non avevo voglia dell’ Italia, non che io non ami il mio Paese, anzi. Ma ero stufa. Ho avuto la grande fortuna di trovare lavoro come manager di un Resort, lavoro che ho sempre svolto e questo mi ha permesso di entrare sempre di più nella cultura di questo Paese, capirlo per quanto si possa, delle volte maledirlo. Ma sono io quella che ha scelto di vivere e lavorare qui e ne sono felice, nonostante tante problematiche che riscontro giornalmente. Quello che più mi piace, quello che più mi spinge a vivere nella Terra dei Sorrisi con una figlia di 7 anni che qui,¨ ancora la possibilità  di sognare.

 

 

 

 

 

Thai Chili Paste: la salsa per la zuppa Tom Yam goong

Thai Chili Paste: la salsa per la zuppa Tom Yam goong

L’ingrediente fondamentale per la riuscita di una super Tom Yam (goong) è la Thai chili paste. Una confettura di peperoncino dal sapore dolciastro con un retrogusto di pesce molto molto oliosa. Descritta così non sembra proprio il massimo, ma vi posso assicurare che non è male per niente. Un ingrediente fondamentale nella cucina tradizionale thailandese 

Thai Chili Paste, l’ingrediente fondamentale per la preparazione di una buona Tom Yam Goong

Ogni volta che preparavo la Tom Yam Goong in Italia, nonostante avessi tutti gli ingredienti freschi non capivo perchè il gusto non era lontanamente paragonabile a quello assaggiato in un qualsiasi ristorante Thai, eppure avevo tutto! Poi ho capito, o meglio me lo hanno detto, mancava l’ingrediente fondamentale: la Thai chili paste. Qui a Phuket si trova ovunque a dei prezzi veramente ridicoli, ma invece Italia no ed il prezzo è troppo alto anche on line. quindi la miglior soluzione è prepararsela da soli, non è difficile!

Gli ingredienti:

  • 4-5 peperoncini rossi poco piccanti
  • 5 spicchi d’aglio
  • 3 scalogni
  • Gamberetti essiccati ( Li trovate nei negozi asiatici)
  • zucchero di palma un cucchiaio ( lo zucchero di canna andrà benissimo)
  • salsa di pesce, un cucchiaio

La preparazione della Thai chili paste

  • Cuocere le verdure su una griglia oppure al forno. Una volta cotte, togliere i semini dai peperoncini e mettere tutto nel mixer.
  • Aggiungere la salsa di pesce, lo zucchero ed i gamberetti
  • Fate andare il mixer fino a quando non avete una salsa vellutata.
  • fate soffriggere in una padella abbondante olio e trasferiteci tutto il composto
  • fate cuocere fino a quando non cambia di colore

Potete conservare la thai chili paste in frigorifero per molto tempo.

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La salsa per rendere la Tom yam goong super saporita!

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Mango e sticky Rice, la ricetta tradizionale passo passo

Mango e sticky Rice, la ricetta tradizionale passo passo

Ma quanto sarà buono il mango e sticky rice? Mamma mia, io personalmente ne vado matta. Ogni volta che lo faccio assaggiare a qualcuno per la prima volta, sbam! innamoramento immediato, papille gustative a mille. Nonostante i dessert thailandesi siano super dolci e gelatinosi il Mango e sticky rice è completamente diverso, la sua combinazione perfetta tra dolce e salato lo rende un dolce veramente pazzesco. Il Mango e Sticky Rice insieme al Tom Yam goong ed al Pad Thai sono piatto più conosciuti della cucina tradizionale Thailandese.

Quale è il periodo migliore per mangiare il mango e sticky rice:

Trovate il mango e sticky rice praticamente sempre in tutti i periodi dell’ anno ma il momento clou va da Aprile a Giugno, la stagione del Mango Thailandese. In questo periodo trovate il mango più buono dolce e succoso a dei prezzi veramente irrisori. Il Mango in Thailandia oltre ad essere usato in tantissimi piatti tradizionali ha anche un valore simbolico per la popolazione. Oltre ad essere parte della tradizione fen shui, i Thai credono che piantare un mango nella parte sud della casa porti prosperità alla famiglia.

Ci sono più di 100 qualità di mango in Thailandia, di grandezze e colori differenti e vengono utilizzati in vari modi, sia cucinati che mangiati freschi, nello specifico quello verde viene servito a fettine accompagnato da un mix di sale, zucchero e peperoncino.

Ma torniamo alla nostra ricetta del mango e sticky Rice e vediamo quali sono gli ingredienti di cui abbiamo bisogno.

Ingredienti per il mango e sticky Rice

Gli ingredienti:

  • Riso Glutinoso
  • mezza tazza di zucchero
  • 2 tazze di latte di cocco
  • mezzo cucchiaino di sale
  • farina di riso qb
  • Pangasio
  • butterfly pea per colorare il riso
  • garza per cuocere al vapore il riso

 

Come preparare il Mango e stiky Rice, la preparazione del riso ed il procedimento passo passo

  • La prima cosa da fare e decisamente la più importante, ovvero la preparazione del riso. Non dovete far altro che prenderlo metterlo in una ciotola e sciacquarlo fino a quando la farina contenente non se n’è andata e l’acqua diventa trasparente.
  • Lasciare il riso in ammollo per tutta la notte.
  • Portate in ebollizione una pentola piena d’acqua ed adagiate su un piano per la cottura a vapore una garza o un panno di cotone bianco il vostro riso messo a bagno la sera precedente. Create una specie di fagotto e coprite con il coperchio della pentola, lasciare circa 30 minuti.

Come preparare le due salse al cocco: dolce e salata

  • Nel frattempo preparate il liquido dolce  che dovrà essere incorporato nel riso una volta cotto. Girate fino a quando lo zucchero non si è sciolto.
  • Dopo circa 30 minuti togliere il coperchio, prendete il riso diventato bello appiccicoso e spostarlo in un recipiente
  • incorporare il liquido al cocco zuccherato piano piano, girare con molta cautela, copritelo e lasciatelo riposare. Il riso assorbirà tutto il liquido.
  • nel frattempo mettete a bollire l’altra tazza di latte di cocco, aggiungete mezzo cucchiaino di sale e un cucchiaio di farina di riso, girate fino a quando non otterrete una bella crema.
  • Tagliate il mango, mettetelo in un piatto, mettete vicino lo sticky rice e accompagnatelo con la crema leggermente salata. Cospargete con sesamo e servite

 

 

Mango e sticky Rice

 

 

 

 

 

 

Tom yam goong: la ricetta tradizionale

Tom yam goong: la ricetta tradizionale

Ragazze finalmente ce l’ho fatta, ecco a voi la ricetta del Tom yam goong. Mi dovete perdonare ma ho avuto delle giornate piuttosto tristi, ( pirtoppoo lo so che mi capite) ma mi sono ripresa ed eccomi qua a scrivervi tutta la ricetta della deliziosa Tom Yam goong. Insieme al Pad Thai, al Khao Soi ed al Mango e stick Rice è nella rosa dei piatti più conosciuti ed apprezzati della cucina tradizionale Thailandese. In questo post trovate la ricetta tradizionale, casereccia se vogliamo, gustosissima e super limonata, grazie alle;  foglie di bergamotto, ( Keffir) il Lemon Grass, il lime, e al Galangal. Sono due le varianti, con o senza latte a seconda se gradite una zuppa più o meno cremosa.

Ma bando alle ciance e vediamo subito gli ingredienti!

verdure tipiche thai :Piatti Tipici Thailandesi: cosa mangiare a Phuket

Come preparare la Tom Yam Goong: Gli Ingredienti

  • Gamberi
  • Foglie di kefir ( se non le avete grattugiate la scorza di un limone)
  • scalogno
  • salsa di pesce
  • Lemongrass
  • funghi ( gli Champignon andranno benissimo)
  • Thai chili paste -super importantissima per la riuscita della ricetta –
  • Peperoncini
  • coriandolo
  • latte di cocco se volete rendere la vostra zuppa cremosa

Procedimento:

Dì per se fare la tom yam goong è veramente facile, non è un piatto particolarmente elaborato, difatti quando la ordini in un ristorante thai, ti viene servita dopo 10 minuti. È decisamente un piatto espresso come la maggior parte dei piatti Thai, questo per sopperire probabilmente alla mancanza di frigoriferi per la conservazione del cibo.

Per fare una zuppa come si deve la cosa importante è il brodo, se il brodo è fatto bene allora la zuppa verrà super! quindi prepariamo un brodo top!

Il Brodo, la parte fondamentale nella preparazione del Tom yam

A seconda di come volete preparare la vostra zuppa dovete usare gli ingredienti adatti; se la fate a base di pollo, il brodo dovrà essere di pollo se a base di verdure dovrete preparare un brodo di verdure e via discorrendo. È sempre meglio scegliere dei prodotti freschi piuttosto che utilizzare dadi o preparati vari.

Per la nostra Tom Yam Goong tradizionale con i gamberi non dovremo far altro che:

  • Prima cosa pulire perbene i crostacei togliendo la vena con uno stecchino.
  • Secondo, sgusciare gamberi lasciando la coda e mettere gli scarti in una pentola.
  • Terzo: fate cuocere gli scarti a fuoco lento, senza olio e fateli andare finchè non cambiano colore e non inizia a formare  una patina sulle pareti della pentola. Quando il colore è di un arancione intenso, versate l’acqua e fate cuocere per circa 30 minuti. L’odore che sprigiona assomiglia molto alle tipiche grigliate di Pesce Thai Style. Una goduria! Per rendere ancora più saporita la vostra zuppa potete aggiungere anche del Lemon Grass e delle foglie di kaffir, ottimo!
  • Una volta fatto bollire per 30 minuti non dovete far altro che filtrare.

Una volta fatto il brodo il gioco è fatto!

Tom Yam Goong: il procedimento

  • Adesso non dovete far altro che metterlo in una pentola capiente ed iniziare ad incorporare tutti i vostri ingredienti. Prendete la Lemon Grass, tagliate la parte superiore e schiacciatela bene bene e mettetela dentro, inserite il Galangal tagliato a fettine ( quello secco andrà benissimo), aggiungete le foglie di Keffir, in alternativa la scorza del limone e lasciate bollire.
  • inserite lo scalogno, i funghi, i gamberi ed il peperoncino fresco schiacciato, fate bollire.
  • Inserite il lime e la salsa di pesce.
  • Aggiungete  latte di cocco ( mezzo Bicchiere). i latte potete metterlo a vostro piacimento, solo se volete una zuppa cremosa.
  • Due cucchiai di Thai Chili paste

Thai Chili Paste Attenzione! Per la riuscita di una super Tom yam avete, bisogno assolutamente di un ingrediente fondamentale ovvero la Thai chili paste, che potete trovare tranquillamente in qualsiasi negozio etnico sia on line. La confezione è fatta così

La Thai Chili Paste non è piccante ma ha un gusto particolare, leggermente dolciastro che da alla Tom Yam un sapore unico. La sua ricetta è una combinazione tra peperoncini al forno, gamberetti secchi, aglio e cipolla.Il suo colore è scuro ed è molto odiosa. Hai voglia di farla in casa? allora prova questa ricetta 

 

 

Adesso non vi resta ch mangiarla! mi raccomando servitela con il riso bianco! Yammy

Piatto di zuppa tipica Thai

 

 

 

 

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